A sette giorni dalla chiusura del mercato la voglia di scoprire come sarà la nuova Udinese è tanta. Dopo gli ultimi colpi c'è molta curiosità attorno alla bianconera. Che modulo adotterà Gotti? Si passerà al 3-4-3 oppure si continuerà ancora con il guidoliniano 3-5-2? E Deulofeu dove giocherà? Da esterno o da punta? Ci sarà ancora spazio per Okaka e Lasagna?

Qualche indicazione l'avremmo potuta raccogliere nell'amichevole contro il Pordenone ma il covid si è messo di mezzo e quindi tocca aspettare per forza - sempre virus permettendo - la sfida del Friuli contro il Parma. La sensazione è che mister Gotti cambierà molto fin dalla prossima partita. Il momento della svolta, anche tattica, è arrivato. 

Probabilmente non verrà cambiata la difesa a 3, che continuerà ad essere un dogma. Nuytinck è un punto fisso. Samir, Becao, De Maio e il neo arrivato Bonifazi si giocano le altre due maglie.

A centrocampo, invece, si dovrebbe passare a 4. Due centrali davanti alla difesa, in grado di dare copertura e di lsaciare maaggiore libertà ai tre davanti. Arslan, Wallace, Makengo, Coulibaly possono interpretare bene quel ruolo, in attesa del rientro di Mandragora. Sulle fasce Ouwejan potrebbe presto conquistare i gradi di titolare, stessa discorso vale per Molina. Non dimentichiamoci, poi, di Larsen, negli ultimi anni una garanzia che si confermerà tale anche in questa stagione.

Davanti, dopo tanti anni di assenza, potrebbe ritornare il tridente. Gotti potrebbe decidere di avanzare De Paul. L'argentino, svincolato da compiti di marcatura e più vicino alla porta, può diventare il jolly decisivo in zona gol. C'è poi Pereyra, risorsa imprescindibile sia da esterno alto che dietro le punte. Con Guidolin giocò anche da seconda punta, Gotti potrebbe riproporlo proprio in quel ruolo. Deulofeu, appena recuperata la forma, può svariare su tutto il fronte d'attacco. Sia al Milan che al Barcellona giocava nei tre davanti, quando si allarga e punta dentro fa sempre male. Okaka e Lasagna si giocano l'altro posto. Due centravanti diversi, uno più fisico e adatto a giocare spalle alla porta, l'altro più abile nello sfruttare gli spazi. Altra risorsa da sfruttare sarà Pussetto, l'argentino può ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, giocando sia da punta centrale o che largo a destra. 

Lavori in corso, Gotti sta studiando la soluzione migliore possibile. L'abbondanza crea qualche dubbio in più, questo è vero, ma è sempre una risorsa non un difetto. La classifica, però, dice che bisogna fare in fretta. Già da domenica serve iniziare a fare punti. Bisogno velocemente mettere tutti i tasselli al loro posto.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 12 ottobre 2020 alle 19:18
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
Vedi letture
Print