Lasagna, Okaka, Nestorovski, Teodorczyk, quattro facce della stessa medaglia

20.02.2020 16:11 di Davide Marchiol   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Lasagna, Okaka, Nestorovski, Teodorczyk, quattro facce della stessa medaglia

Il problema in fase realizzativa dell'Udinese è sicuramente l'argomento più gettonato in casa bianconera. Ormai la domanda su come risolvere l'inghippo è una consuetudine in tutte le conferenze stampa, così come i tifosi nelle famose "chiacchere da bar" parlano spessissimo delle punte a disposizione dei Gotti e del loro scarso feeling con il gol. Gli attaccanti, proprio loro sono, per forza di cose, nel mirino. 20 gol in 24 giornate, poco meno di una realizzazione a partita, con la sola SPAL ad aver fatto di peggio e per ora il trend vede un sorpasso dei ferraresi. Il lavoro che fanno i giocatori offensivi per la squadra è indubbio, ma è anche vero che qualcuno prima o poi dovrà buttarla dentro, attaccante o centrocampista che sia. Proviamo a dare uno sguardo a chi ha a disposizione il mister.

Lukasz Teodorczyk - Attaccante polacco classe '91 capace di andare ben oltre alla doppia cifra in entrambe le stagioni all'Anderlecht. Alla Dinamo Kiev aveva già messo in mostra grandi potenzialità e infatti la crescita è stata esponenziale, trovando anche 13 gol in 23 presenze in Europa League. Lukasz era il vice di Lewandowski in Nazionale e, sommando tutte questi fattori, si capisce così il valore di 20 milioni assegnatogli dalla squadra belga davanti all'interessamento della Roma, quando, nel gennaio 2018, la cessione di Dzeko sembrava cosa fatta. Teodorczyk viene acquistato dall'Udinese per 7,5 milioni e sembra il centravanti di peso capace di far fare un salto di qualità a una squadra che lotta per salvarsi e, in caso di exploit, punta alla parte sinistra della classifica. Il ragazzo però fin da subito è un oggetto misterioso e in poco tempo si scopre perchè: pubalgia che, sviluppatasi, è diventata ernia inguinale. Intervento, recupero difficoltoso e una stagione intera buttata via per forza maggiore. Il fatto che ora sia in ombra risulta così abbastanza normale, il recupero da questi infortunii è lunghissimo e non sempre si torna come prima.

Iljia Nestorovski - Seconda punta/prima punta macedone classe '90. Il colpo estivo dell'Udinese. Arrivato a parametro zero dal Palermo, strappato a una folta concorrenza, su di lui ci sono molte aspettative. Queste sono giustificate dai numeri. In Croazia, all'Inter Zapresic, viaggiava a una media di più di 20 gol a stagione, in Sicilia ha segnato 11 gol in Serie A e 27 in due anni di B. Nestorovski per ora però è quello sottotono di tutti. È stato bersagliato dalla sfortuna, è vero, ma l'unica rete realizzata, contro la Sampdoria, è troppo poco ad oggi. Deve ritrovare la vena realizzativa perduta.

Stefano Okaka - Prima punta italiana classe 89'. L'elemento più esperto del pacchetto offensivo friulano. Non tanto per una questione d'età, ma per le tante esperienze avute in Italia e all'estero. Il numero 7 per ora è l'unico elemento che sta rispettando le aspettative. Il suo lavoro è sempre stato di sponda, tenendo su la squadra e facendo a sportellate con i difensori avversari. Il numero di gol di conseguenza non è mai stato particolarmente alto, è andato infatti in doppia cifra in carriera solo una volta, all'Anderlecht. Ha sempre viaggiato a 6/7 realizzazioni personali stagionali, quindi le quattro reti di quest'anno, ad oggi, sono perfettamente in linea con i suoi numeri abituali.

Kevin Lasagna - Attaccante italiano classe '92. Il capitano della squadra e il giocatore più bersagliato. Il ragazzo infatti ha uno strappo in velocità che è fuori dal comune, ma allo stesso tempo la mancanza di precisione fa sì che non faccia entusiasmare troppo una parte della tifoseria e degli addetti ai lavori. Al Carpi ha messo in mostra le sue qualità, in Emilia è cresciuto, con la stagione della consacrazione che ha portato in dote 14 reti in Serie B al primo anno in bianconero ha realizzato 12 gol. L'anno scorso solo 6 reti, quest'anno è fermo a 4. Qual è il vero Lasagna? Quello da 5 gol di media che attacca perfettamente la profondità senza però riuscire a metterla dentro? O l'attaccante cinico capace di andare in doppia cifra?