C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi parola il ritorno del grande basket a Udine: la percentuale di riempimento medio del PalaCarnera Credifriuli.

I numeri ufficiali diffusi dalla Lega Basket Serie A al termine della regular season 2025/2026 certificano ciò che chiunque abbia vissuto il Carnera quest’anno aveva già percepito chiaramente: l’APU Udine è riuscita a riaccendere in maniera travolgente la passione di un’intera città. Con una media di 3.462 spettatori su 3.500 posti disponibili, il palazzetto bianconero è risultato il più pieno dell’intera Serie A. Un dato straordinario, reso ancora più significativo dai 14 sold out consecutivi fatti registrare nel corso della stagione.

Numeri che non rappresentano soltanto statistiche, ma la fotografia di un territorio che aveva atteso per troppo tempo il ritorno della pallacanestro ai massimi livelli. Dopo sedici anni di assenza dalla Serie A, Udine non si è limitata a ritrovare il grande basket: lo ha riabbracciato con entusiasmo, orgoglio e partecipazione. La stagione dell’APU è stata molto più di un semplice campionato da neopromossa. È stata una vera riconnessione emotiva tra squadra, città e territorio. Il Carnera è tornato a essere uno dei grandi simboli sportivi del Friuli Venezia Giulia, un luogo capace di trasformarsi ogni settimana in un evento collettivo fatto di passione, appartenenza e identità.

E il dato sulla crescita del pubblico lo conferma ulteriormente. Nel passaggio dalla Serie A2 alla LBA, Udine ha fatto registrare un incremento dell’11% nelle presenze medie, passando dai 3.116 spettatori dello scorso anno ai 3.462 di questa stagione. Una crescita importante, soprattutto considerando che il club partiva già da numeri molto elevati nella categoria inferiore.

L’effetto Serie A, dunque, si è sentito eccome. Ma sarebbe riduttivo attribuire tutto soltanto alla categoria. Perché l’entusiasmo attorno all’APU nasce anche dalla credibilità costruita negli anni dalla società, dalla qualità del progetto sportivo e dal forte legame creato con il territorio. La squadra allenata da Adriano Vertemati, infatti, ha saputo alimentare questo entusiasmo anche sul campo. La salvezza conquistata con largo anticipo, le Final Eight di Coppa Italia e le tante prestazioni di livello offerte contro le grandi del campionato hanno contribuito a creare un clima di entusiasmo crescente attorno al club.

Il pubblico ha percepito tutto questo. E ha risposto presente. Sempre. In un basket italiano che spesso fatica a riempire gli impianti con continuità, Udine rappresenta oggi uno dei migliori esempi di coinvolgimento della propria community. Non soltanto per i numeri, ma per l’atmosfera costruita attorno alla squadra. Il Carnera, quest’anno, è diventato un vero fattore. Un ambiente caldo, partecipe, emotivamente coinvolto. E forse è proprio questa la vittoria più grande dell’APU: essere riuscita a riportare il basket al centro della vita sportiva cittadina.

Perché quei 14 sold out consecutivi non sono un punto d’arrivo. Sono la base da cui ripartire.

Ora il club bianconero vuole continuare a crescere, strutturarsi ulteriormente e alzare ancora l’asticella. Ma una certezza già esiste: Udine ha dimostrato di avere ancora una fame enorme di pallacanestro. E il PalaCarnera pieno praticamente in ogni ordine di posto ne è la prova più evidente. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 20 maggio 2026 alle 14:23
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.