L'attaccante dell'Udinese Keinan Davis è stato ospite della trasmissione di TV12 Udinese Tonight questa sera. Nel corso della partita contro la Roma, andata in scena al Bluenergy Stadium ieri sera, ha lasciato il campo in anticipo in lacrime a causa di un infortunio.

Sono state di apprensione in attesa dei risultati degli esami strumentali, di cui è stato reso noto l'esito proprio nel corso della trasmissione: "Sto bene, sono felice di essere con voi questa sera soprattutto dopo la bella vittoria di ieri.  L'infortunio non è così grave come pensavo, una lesione all'adduttore che mi terrà fuori quattro settimane. È un infortunio diverso a quello che ho avuto nelle passate stagioni, per fortuna non è particolarmente grave e non sarà uno stop eccessivamente grave".

A spaventare tutti è stato soprattutto il fatto che il giocatore sia uscito dal campo piangendo, coprendosi il volto con la maglia. Le lacrime erano sì per il dolore, ma soprattutto erano dovute al dispiacere: "Nel momento dell'infortunio le lacrime sono uscite per il dolore provato, ma soprattutto per il dispiacere di dovermi fermare proprio nel mio momento migliore.Gli infortuni non sono mai semplici, soprattutto dal punto di vista mentale perché quando ti fai male il tuo primo pensiero è che non puoi aiutare la squadra in campo".

Davis stava effettivamente vivendo un grande momento, mettendo in campo delle ottime prestazioni e sembrava stesse trovando continuità, tant'è che lui stesso ha ammesso di sentirsi il miglior Davis di sempre: "È il miglior Davis di sempre questo? Sì, decisamente sì perché la stagione sta andando molto bene sia per me personalmente che per la squadra. Sento la fiducia del mister, il supporto dei tifosi, del club e dei miei compagni di squadra".

"In estate ho lavorato molto con Jordi (Jordi Garcia, responsabile della preparazione atletica ndr) e questo mi ha aiutato molto a trovare la condizione, poi il supporto e la fiducia del mister e dell'ambiente mi hanno dato molta fiducia".

L'attaccante inglese è molto amato dal popolo bianconero, nonostante sia una persona molto privata e molto distante dai social: "Non mi piacciono molto i social, non mi piace essere coinvolto in quelle dinamiche e non amo stare al centro dell'attenzione. Ma quando passeggio in centro mi piace incontrare i tifosi, che sono affettuosi e rispettosi e mi fa piacere sentire il loro supporto. Sento il loro affetto e vedo i loro messaggi". 

Davis si sta impegnando a imparare l'italiano, che studia assieme a Jurgen Ekkelenkamp. L'olandese, quando era stato ospite in trasmissione, aveva affermato di essere molto più bravo di Keinan in italiano e che il compagno sa solo una parola, buongiorno: "Non è vero che conosco solo una parola (ride) ma è vero, Jurgen è più bravo perché io ho saltato qualche lezione anche per stare con mia figlia. Spero che il prossimo anno vada meglio".

Come si diceva, questa è senza dubbio la migliore stagione di Davis da quando è all'Udinese e lui ne è ben consapevole, tanto che si sente tra i migliori tre attaccanti di serie A: "Si, io mi sento tra i migliori tre in Serie A, al terzo posto.  Davanti a me vedo solo Lautaro Martinez e Christian Pulisic".

Ad aiutarlo è stata anche la fiducia riposta in lui da Mister Runjaic dopo l'addio di Lucca nel corso del mercato estivo: "Il mister mi ha dato delle responsabilità in questa stagione e questo mi ha dato anche molta fiducia, è stato molto importante per me. Mi ha reso molto felice e mi ha aiutato ad aumentare la fiducia in me stesso".

I suoi obiettivi? Segnare tanto. E per quanto riguarda il mercato, per lui è stato un mercato invernale molto tranquillo: "Dipende ovviamente dalla stagione che vivo, ma ciò che voglio è ovviamente arrivare al massimo e segnare molto. Mercato? Io sono felice qui, sto bene a Udine e i tifosi sono sempre molto gentili con me. Il mercato per me è stato molto calmo e non ho avuto alcuna proposta".

L'attaccante bianconero viene spesso paragonato a Romelu Lukaku, ma lui non è totalmente d'accordo con questa affermazione: "Io credo che siamo molto diversi, forse c'è qualche similitudine ma ci vedo molto differenti. È un onore per me essere paragonato a un giocatore del suo calibro, ma penso ci siano diverse differenze nelle nostre caratteristiche".

L'Udinese sta portando avanti tutto sommato una buona stagione, e Davis ci svela l'ingrediente segreto che sta spingendo la squadra quest'anno: "Rispetto alle scorse stagioni, quest'anno ci vedo molto più squadra. Parliamo molto di più, le relazioni tra noi sono molto più forti e questo poi si vede in campo. Quest'anno siamo anche riusciti a battere diverse big, anche questo aiuta il gruppo e aumenta la fiducia. Anche ieri, nel momento dell'infortunio, ho sentito la vicinanza della squadra ed è stato bello. Siamo uniti e in quel momento è stato un bel segnale. Non tutte le partite possono essere belle, ma noi sappiamo di poter giocare bene. Quello che conta è il risultato, poi quello che vogliamo fare è sicuramente giocare bene e portare a casa punti".

Sul modulo di gioco, invece, ha ammesso che  preferisce avere qualcuno a supporto invece di trovarsi solo davanti: "È certamente diverso e dipende dalle gare; a volte posso trovarmi solo come contro l'Inter, dove Zaniolo sarebbe servito. Ma se Nicolò gioca è molto più semplice, perché siamo in due, siamo più vicini, come contro il Napoli che ho giocato con Nicolò e Jurgen dietro di me..Così gioco meglio".

Su Okoye ha così parlato: "Maduka è un grande portiere e ieri si sono viste le sue qualità. Noi siamo consapevoli che lui è un grande giocatore, lo ha dimostrato anche nelle precedenti stagioni. A Frosinone ci ha salvati lui; in questa stagione ha saltato la prima parte, ma noi lo abbiamo sempre sostenuto e sappiamo che ha qualità".

Infine, la situazione attuale in classifica dell'Udinese e il sogno di qualcosa in più: "La classifica ora come ora è veritiera, c'erano partite che dovevamo vincere, ma la classifica è giusta e siamo dove dobbiamo essere. Ma sappiamo anche di poter fare di più. Si può sognare, ma il calcio è imprevedibile e una partita può sempre cambiare tutto".

Poi, il sogno Nazionale: "Sarebbe sicuramente un sogno giocare per la Nazionale ma l'Inghilterra ha grandi attaccanti e credo sia molto difficile".

Sezione: Notizie / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 22:00
Autore: Stefania Demasi
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