Alessandro Calori commenta sulle pagine del Messaggero Veneto le voci di mercato sull'Udinese. Quelle più insistenti in questo inizio di estate riguardano una possibile uscita di Oumar Solet, Arthur Atta e Thomas Kristensen: "Parliamo di tre giocatori che hanno contribuito a rendere l’Udinese competitiva ed è logico che una loro partenza porterebbe a ridefinire i piani andando anche a incidere sulle possibili mire europee, fattibili con questa rosa attuale".

Secondo l'ex capitano, perdere Solet e Kristensen vorrebbe dire ripensare completamente la retroguardia bianconera: "L’impatto di questi ragazzi è stato evidente. Solet è addirittura esagerato per quanto è dirompente fisicamente e per la facilità in cui arriva nell’area avversaria. L’unica cosa da limare è la troppa fiducia in se stesso nell’uno contro uno, ma ha tutte le caratteristiche del difensore moderno. Senza di lui l’Udinese perderebbe dunque molta fisicità e anche la costruzione del gioco da dietro con l’uscita a sinistra, mentre Kristensen ha fatto un salto di qualità importante affermandosi anche da braccetto. Perdere due effettivi su tre di questo calibro non può non comportare un rifacimento della difesa".

Calori però è fiducioso, vista la probabile conferma di Zaniolo e nonostante la possibile partenza di Atta: "Sì, perché la filosofia del club non è mai cambiata. L’Udinese è lungimirante, ha visione e sa scegliere i giocatori per poi aspettarli e cederli quando esplodono e vogliono andare nelle grandi squadre. Il ciclo poi riparte con altri giocatori che arrivano da sconosciuti e che se ne vanno tra le lacrime dei tifosi. Detto questo, Atta è esploso definitivamente in due anni, con tutta la tecnica e l’eleganza efficace che si ritrova, mentre Zaniolo è stata la vera sorpresa".

Insieme a Davis, l'ex Fiorentina e Roma forma un reparto avanzato che molte squadre invidiano: "Verissimo. Davis quando sta bene è tra i migliori attaccanti e come detto Zaniolo è stato sorprendente con l’annata importante che ha disputato. Evidentemente ha trovato l’ambiente ideale per riprendersi dopo essersi smarrito, e credo che debba ringraziare Udine"

L'Udinese deve ripartire da alcune certezze, che Calori individua in due centrocampisti: "Ekkelenkamp, destinato a crescere ancora, e Karlstrom, lo svedese che quando manca te ne accorgi. Runjaic ha fatto maturare molti ragazzi e ha coeso il gruppo".

Il gruppo nel contesto di una squadra spesso fa la differenza e l'ex capitano lo sa bene: "Se abbiamo raggiunto traguardi impensabili come la prima qualificazione in Europa nel 1997 è stato proprio grazie alla forza del gruppo. Essere ricordato dalla gente è un grande orgoglio perché il tifoso non regala mai nulla. Vuol dire che qualcosa ho lasciato".

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Sezione: Gli ex / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 09:44
Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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Francesco  Maras
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Appassionato fin da piccolo di sport e comunicazione, collabora con Tuttoudinese.it seguendo soprattutto il basket. Tra articoli, interviste e contenuti multimediali, racconta le storie e i protagonisti dello sport del territorio, convinto che dietro ogni partita ci sia sempre qualcosa di più del risultato finale.