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Una Apu in crisi va in cerca della svolta contro Mantova

Una Apu in crisi va in cerca della svolta contro Mantova

A Mantova è cominciato il filotto di cinque vittorie iniziali, con Treviglio, a Trapani, Capo d'Orlando e Bergamo le altre. Poi il primo scivolone interno con Casale Monferrato. Ripresina a Verona e con l'Urania Milano. Striscia...

Valerio Morelli

A Mantova è cominciato il filotto di cinque vittorie iniziali, con Treviglio, a Trapani, Capo d'Orlando e Bergamo le altre. Poi il primo scivolone interno con Casale Monferrato. Ripresina a Verona e con l'Urania Milano. Striscia aperta di cinque sconfitte con Torino e Orzinuovi, a Biella, con Bergamo e a Piacenza. Oggi, alle 18 (arbitri l'anconetano Alessio Dionisi di Fabriano, la trevigiana Chiara Maschietto e il veronese Angelo Valerio Bramante di San Martino Buon Albergo; diretta su Udinese Tv e streaming su Lnp Pass per abbonati), l'Old Wild West Apu Udine in crisi si ritrova di fronte al Carnera per la terza di ritorno del girone verde di serie A2 la Staff Mantova, in casa della quale il campionato è partito – ad handicap causa Covid altrui, allora – con un sonante 81-99 per i bianconeri. Dopo che 'a nuttata non è passata anche a Piacenza, chi non sottoscriverebbe un'altra passeggiata del genere per la squadra di coach Matteo Boniciolli? Invece, dovrà riprendere confidenza con la vittoria contro i virgiliani, freschi di cambio tecnico da Emanuele Di Paolantonio a Gennaro Di Carlo giovedì scorso. Ulteriore incognita che pende sulla e nella testa di capitan Michele Antonutti e compagni entrati in un tunnel alla fine del quale cercano a fatica la luce. Predica bene Carlo Finetti, uno dei due assistenti che presentano la partita di turno: “Quando si affronta una squadra che ha appena cambiato capoallenatore per dare una scossa sia ad alcuni giocatori, che magari non stavano rispettando le aspettative di rendimento, sia all'ambiente, bisogna essere pronti di squadra e in modo individuale a reagire a qualsiasi situazione nuova”.

Contro Mantova non sarà prova del nove come con Torino, fallita per la duplice assenza di Dominique Johnson contagiato e Andrea Amato “schienato”. Nè i lombardi sono squadra del momento come Orzinuovi, arrivata al Carnera – preda di focolaio Covid e presidiato dal nuovo arrivato Federico Mussini – con 6 vittorie di fila, e Piacenza, che ha inanellato il sesto successivo consecutivo per 91-80 nell'ultima tappa del “calvario” udinese. Nè, infine, Mantova pur ansimante (4 vinte e 8 perse) avrà la forza della disperazione messa sul parquet da Biella, che aveva un successo e 8 stop quando ha battuto l'Oww del rientrante DJ vincendo la prima in casa, e di Bergamo, che al Carnera ha interrotto la “novena” di sconfitte iniziali. Sono state le due delusioni più cocenti nel “rosario” di kot dell'Apu. Ora sarebbe il caso di trasformare questo “mistero doloroso” che attanaglia la banda Boniciolli almeno in gaudioso. Qualche barlume si è rivisto a Piacenza, ma ancora insufficiente per vincere. Primo quarto pirotecnico, l'unico vinto da Udine grazie un insostenibile 6 su 6 nelle triple, ma solo 26-34 per incapacità di spegnere i fuochi d'artificio degli avversari. Molto  più costanti, loro gli altri tre periodi: 22-16, 22-15 e 21-15.  L'Oww, in media 100 punti a metà gara, ne ha segnati solo 30 nella ripresa, 4 meno che nel primo quarto. Mentre ne ha concessi sempre più di venti per periodo ai piacentini. Mancanza di equilibrio in attacco e nella gestione, neanche l'ombra nell'Apu di un play metronomo quale Federico Massone capace di 9 assist alcuni illuminanti. Poca difesa, a uomo, a zona,  allungata o... accorciata che fosse, tanto che l'ala americana Markis Mcduffie ha detto 34 (23,7 di media) – come Nana Foulland (14) e DJ (20) insieme – con 12 su 14 al tiro dal campo: 9 su 11 da due, 3 su 3 da tre. Non sono gli ingredienti migliori per mordere anche la gara con Mantova.

A cui Udine si presenterà sempre rimaneggiata contro l'ex Gsa, Riccardo Cortese, da giugno 2018 a dicembre 2019: “Udine – sa bene – è società molto ambiziosa. Anche loro non attraversano un bel momento. Dobbiamo aggredire la partita e farla noi”. Apu ancora priva di Amato, che dall'ozonoterapia scivola verso l'intervento chirurgico per un'ernia discale. A Piacenza si è infortunato Vittorio Nobile. Partito nell'inedito quintetto con Mussini, DJ, Foulland e l'emergente Joseph Mobio, dopo 3 minuti si è procurato una lesione di primo-secondo grado all'adduttore destro e starà fuori tre settimane. Sempre in play non ci sarà la recluta Matteo Schina, che giocherà a Padova con la Pontoni Falconstar Monfalcone contro la Guerriero Ubp nella seconda di ritorno del girone C1 di B. Infine, il diciottenne Riccardo Azzano non ha ancora l'idoneità per il ritorno all'attività agonistica dopo essersi negativizzato al test del Covid. Boniciolli shakera nuovi cocktail. Di Carlo non se la beve: “Conoscendo il loro allenatore, condottiero di razza, penso non abbia importanza quante sconfitte hanno collezionato. Hanno un tecnico di gran mentalità che sa entrare nell'animo dei suoi giocatori (che Dio lo ascolti, ndr). Non mi aspetto una bella partita, credo sarà gara ruvida e dovremo essere bravi a mantenere l'attenzione sempre fino all'ultimo secondo per provare a portarcela a casa”.  A Mantova, dove l'attuale dt e senior assistant dell'Oww Apu, Alberto Martelossi, è stato head coach dal 2015 al 2017.