Dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo, Fernando Forestieri vuole tornare protagonista in questo finale di stagione. El Topa è pronto a dare il proprio contributo alla squadra. L'attaccante argentino ha fatto un punto sul momento suo e della squadra ai microfoni della tv del club: "È stato un periodo un po’ triste, l'infortunio che ho avuto è arrivato nel mio momento migliore. Avevo giocato una bella partita con Nacho, ero carico per continuare a giocare ma purtroppo mi sono infortunato.
A causa della pandemia non siamo riusciti a fare una bella preparazione precampionato e ci mancava un po’ il fisico. Io inoltre dovevo guadagnarmi il posto e quindi il lunedì andavo a duemila. Forse sono arrivato un po’ affaticato contro la Lazio e alla fine mi sono fatto male. Adesso dobbiamo pensare all’Atalanta, io voglio dare una mano alla squadra per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il Tucu sta facendo un campionato bellissimo e sta aiutando molto la squadra.

Se questo gruppo rimanesse anche il prossimo anno sarebbe bellissimo perché c’è armonia in spogliatoio.  Siamo concentrati sulle partite, le prepariamo bene, vogliamo vincere. Al nostro obiettivo mancano solo sette punti e poi vediamo. Adesso ci concentriamo su una partita alla volta, dobbiamo pensare all’Atalanta. Dobbiamo fare sette punti. Dopo i sette punti e se manteniamo questa mentalità forse riusciremo a fare qualcosa di bello. La mentalità è importante ed anche lottare per i tuoi compagni è bello. 

Avevo voglia di entrare in campo contro la Lazio. Poi il mister mi avvisa: “Nando guarda che entri come terzino” e io l’ho guardato e gli ho detto “Sei sicuro?”. Sono entrato e ci ho provato. Sono stato fortunato quando sono entrato perché stavamo attaccando di più.


Dobbiamo sempre essere positivi. In questo ultimo anno non ho avuto tanta fortuna, però ci sono persone che vivono situazioni peggiori delle mie e per quello bisogna essere sempre positivi. 

Io sono pronto, mi sono allenato bene. La sosta mi è servita perché mi sono allenato a parte. Ho tanta voglia di giocare, sono pronto. 

L'assenza dei tifosi si sente molto. La loro presenza ci dà la carica. Secondo me loro soffrono più di noi. Tra noi ce lo diciamo sempre, dobbiamo dare il massimo in campo per i tifosi a casa. 
Io ogni volta che entro in campo gioco come in strada. Non mi dimenticherò mai che tutto è iniziato dalla strada. Se dobbiamo lottare fino alla fine lo facciamo, se dobbiamo rincorrere rincorriamo. Siamo tutti uniti e per questo riusciremo a fare belle cose. I ragazzi lo hanno dimostrato, quando corri per il compagno è la cosa più bella del momento. 

Noi prepariamo la partita sempre al massimo, poi naturalmente c'è anche l’altra squadra. Tu prepari le cose in un modo ma poi quando scendi in campo può succedere di tutto. Becao può sbagliare un passaggio, ma quanti recuperi fa? È normale fare degli errori, nessuno è perfetto. Ci alleniamo per essere al 100% dal primo minuto poi purtroppo capita quello che vedete tutti. Ai miei compagni non posso dire niente, lottano come animali, lasciano tutto in campo. 

 La mia mamma, mi portava sempre agli allenamenti quando ero piccolo. Non avevamo la macchina e lei ci portava in bicicletta o in pullman. È sempre stata il mio supporto. Non vedo la mia famiglia da due anni, mi mancano un sacco.

Non so quanti gol promettervi nelle prossime dieci partite, spero di riprendere la continuità. L'importante è vincere, io farò del mio meglio per contribuire".

Sezione: Focus / Data: Lun 29 marzo 2021 alle 23:00
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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