Il 10 Febbraio 1985, in una fredda domenica pomeriggio in cui il clima gelido, figlio di uno degli inverni più rigidi del secolo scorso, la fece da padrone, Udinese e Verona si affrontarono in un match epico passato alla storia non solo per il consistente numero di reti segnato ma anche per lo spettacolo messo in scena, tale da rendere questa partita assolutamente indimenticabile. Le due squadre fino a quel momento stavano conducendo due campionati agli antipodi, con i friulani fermi al tredicesimo posto e autori di un campionato anonimo con poche pretese, al contrario degli scaligeri al comando del campionato con un punto di vantaggio sull’Inter seconda. Per l’Udinese la stagione precedente, in cui si cullavano sogni tricolori, appariva assai lontana, e soltanto la stella di Zico, tormentata peraltro dagli infortuni, riusciva ad accendere la luce in una squadra fortemente indebolita dalle cessioni estive di Causio e Virdis, con una tranquilla salvezza come massimo obiettivo stagionale. Discorso diverso per il Verona, che dopo un paio di campionati ad alti livelli, si rinforzò con gli innesti di Briegel ed Elkjaer, che divennero sin da subito due pedine insostituibili nello scacchiere del tecnico Osvaldo Bagnoli.
La partita in questione era valevole per la diciottesima giornata di campionato ed entrambe le formazioni arrivarono all’appuntamento senza grossi problemi di formazione. Vinicio, tecnico dell’Udinese subentrato in estate a Enzo Ferrari, mise in campo un 4-3-1-2 con il rientrante Zico, assente da gennaio per infortunio, a sostegno delle due punte Carnevale e Selvaggi. Bagnoli rispose con un 4-4-2 con Tricella nel ruolo di libero, Briegel nel cuore del centrocampo e duo d’attacco formato dal Nanu Galderisi e da Elkjaer.
L’inizio del match fu un monologo dei veronesi che dopo appena tre minuti trovarono il vantaggio grazie a Briegel, abile ad insaccare di testa da pochi metri una punizione di Fanna battuta dalla destra. I micidiali attacchi gialloblù portarono al raddoppio appena sette minuti dopo, frutto di un azione dalla destra di Di Gennaro che servì con un cross Galderisi, bravo a servire con una sponda di testa Briegel che lasciò partire un gran sinistro dal limite che Brini non trattenne permettendo a Galderisi ben appostato in area di depositare nella porta sguarnita. Il Verona, assolutamente incontenibile e con un atteggiamento in campo da grande squadra, mise in risalto gli evidenti limiti della difesa friulana, limiti che si trasformarono in un vero incubo al ventesimo quando da un rilancio difensivo di Marangon scaturì un contropiede fulmineo di Elkjaer che dopo quaranta metri palla al piede concluse l’azione con un meraviglioso pallonetto che si insaccò alle spalle dell’incolpevole Brini. Sulo 0-3 gli scaligeri calarono il ritmo, arretrando il proprio baricentro per imbrigliare l’attacco friulano ma tenendosi sempre pronti a colpire in contropiede. Proprio su azione di contropiede il Verona andò vicino per due volte al poker, prima con Fanna fermato solo dal palo poi con Tricella il cui goal fu annullato giustamente per fuorigioco. Il finale di primo tempo vide finalmente protagonista l’Udinese che andò vicina alla rete con Gerolin che colse una clamorosa traversa con una gran botta da fuori. Allo scadere della prima frazione l’Udinese accorciò le distanze grazie ad un calcio di punizione conquistato da Zico che Edinho trasformò con la complicità di Garella, piuttosto incerto nell’occasione.
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Il goal rinvigorì i friulani che nella ripresa rientrarono in campo con uno spirito diverso, sospinti da un tifo caldissimo che credeva ciecamente nella clamorosa rimonta. Dopo un incrocio dei pali colpito ad inizio ripresa da Edinho ancora su punizione, al 55esimo i friulani trovarono il secondo goal con Carnevale, abile a insaccare da pochi metri un pallone respinto goffamente da Garella sul non irresistibile tiro dalla distanza di De Agostini. A questo punto il Friuli divenne una vera bolgia, con un tifo inesauribile pronto a spingere la propria squadra verso la clamorosa impresa. Dopo una grande occasione fallita da Galderisi, l’incubo rimonta per il Verona divenne realtà. Al 59esimo fu Mauro a capitalizzare al meglio l’ennesima respinta incerta di Garella, andando a siglare il goal del 3-3 che fece letteralmente esplodere di gioia gli oltre 40mila spettatori dello Stadio Friuli, il cui calore seppe scaldare persino il gelido clima invernale di quel pomeriggio. Vedendo le immagini di quello stadio festoso, pieno in ogni ordine di posto e scaldato da una passione senza confini, viene da sé un po’ di malinconia pensando all’attuale Friuli, che per quanto moderno e tecnologico, non potrà mai regalare le stesse emozioni che regalava decenni fa.
Nel suo momento peggiore, dopo aver dilapidato tre reti di vantaggio, il Verona seppe riordinare le idee dimostrando il carattere tipico della grande squadra, prendendo in mano le redini di una partita che ormai sfuggiva ad ogni logica, favorito anche da un Udinese con evidenti limiti nel reparto arretrato. Nel giro di cinque minuti, dal 61esimo al 66esimo, il Verona siglò altre due reti, la prima con Elkjaer servito splendidamente da Sacchetti e la seconda con Briegel che si liberò facilmente di Edinho e in area lasciò partire un gran sinistro che trafisse Brini per la quinta volta. A nulla servì la reazione dei friulani che portò soltando ad una grande occasione di Selvaggi che si vide negata la gioia del goal da Garella, autore di una grande parata.

Il punteggio non cambiò più e il 3-5 finale consegnò agli almanacchi una partita epica ricca di goal e spettacolo, che ancora oggi rappresenta il match più bello e avvincente che si sia mai disputato tra le due compagini trivenete. In quella stagione il Verona vinse con merito il suo primo e finora unico scudetto, mentre l’Udinese concluse il suo campionato con un mediocre dodicesimo posto, salutando definitivamente anche Zico che a fine stagione ritornò in Brasile, nel suo Flamengo. Per i bianconeri fu la fine di un era, fatta di sogni che sul più bello non divennero realtà, e il Verona scudettato rappresentava perfettamente tutto quello che l’Udinese poteva essere e non fu mai.
UDINESE - HELLAS VERONA 3-5
Udinese: Brini, Galparoli, Cattaneo, Edinho, De Agostini, Gerolin, Mauro, Criscimanni (69’Miano), Zico, Selvaggi, Carnevale. All. Vinicio
Hellas Verona: Garella, Tricella, Volpati, Marangon, Fontolan, Briegel, Fanna (41’ Bruni), Sacchetti, Di Gennaro, Galderisi, Elkjaer. All. Bagnoli
Arbitro: Casarin di Milano
Spettatori: Abbonati 22887, Paganti 19789
Reti: 3’Briegel, 10’Galderisi, 20’Elkjaer, 45’Edinho, 53’Carnevale, 59’Mauro, 61’Elkjaer, 63’Briegel.
Maurizio Pilloni - TuttoUdinese.it
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