Analizziamo l'avvicinamento alla sfida tra Udinese e Parma studiando tre passaggi chiave del prepartita.

1. Chi ci va in porta? Musso sarà out ancora per un po' e il ballottaggio tra Nicolas e Scuffet è sempre vivo, anche perchè il brasiliano non ha entusiasmato al suo ritorno in campo, tutt'altro. Seppur con diverse attenuanti, non ha dato sicurezza al reparto con i suoi interventi, sembrando incerto in particolare nei tempi delle uscite. Forse frutto della ruggine accumulata certo, ma alle sue spalle c'è un Simone che invece viene da un anno di titolarità. Va bene le gerarchie, ma ci si gioca punti pesanti, l'ex Verona probabilmente avrà un'altra occasione contro la Fiorentina, ma serviranno risposte sicure in tempi brevi;

2. Centrocampo d'alto livello. Una cosa è certa, il mercato ha già influenzato un intero reparto. La metà campo dell'Udinese ora esprime qualità oltre che quantità. Nonostante siano fuori entrambi i play, ovvero Walace e Mandragora, Arslan sta facendo egregiamente il suo dovere senza perdersi in vezzi inutili. Pereyra invece non fa assolutamente rimpiangere Fofana, dando strappi meno potenti, ma tenendo una costanza che non si vedeva da tempo da queste parti. Senza parlare poi di Ouwejan, che ha subito superato nelle gerarchie Zeegelaar, con prestazioni importanti e mettendo cross di pregevole fattura;

3. Chissà in attacco cosa succederà. La curiosità maggiore è sicuramente legata al reparto avanzato. Contro il Parma Pussetto si è sbloccato subito, mentre Okaka e Lasagna sono rimasti ancora a secco nonostante le chance avute. A differenza del capitano però il numero sette, quando è stato messo a fare da centravanti boa per favorire Nacho e Deulofeu, è parso trovarsi molto a suo agio e infatti i bianconeri hanno trovato il gol vittoria con questo assetto. KL15 sembrava quello più sicuro del posto, certo è che i segnali iniziano a essere contrastanti...

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 23 ottobre 2020 alle 22:10
Autore: Davide Marchiol
Vedi letture
Print