Le strade dell'Udinese e del 3-5-2 si separeranno? A fine mercato la risposta unanime era sì, un mese dopo però viene qualche dubbio che ci sia la volontà di staccarsi dal vestito ormai utilizzato quasi ininterrottamente da circa dieci anni. Un modulo che per molti ormai è superato, soprattutto per una rosa che così non sembra essere sfruttata al massimo. La difesa a tre sta facendo acqua ormai un po' da tutte le parti, gli esterni non riescono a garantire quella costanza richiesta dalla linea a cinque e là davanti ormai si riesce a essere realmente pericolosi solo a tratti. Gotti attualmente il tridente, bisogna riconoscerlo, lo sta provando, ma solo a gara in corso. Col Parma è andata bene, con la Fiorentina meno ma c'erano anche due gol da recuperare e in mezz'ora è difficile. I bianconeri però sono parsi al top solo a 4-3-3/4-2-3-1, con Pussetto che dà una vivacità al reparto avanzato che con Lasagna non c'è, in aggiunta a un Deulofeu che mette in mostra un estro fuori dal comune e un Okaka che sembra trovarsi decisamente meglio a fare il centravanti boa vero e proprio.

La difesa a tre ormai non convince più nessuno. Senza Nuytinck tutta la fragilità della linea è emersa in un colpo solo, con 9 gol subiti in 5 giornate, quasi due a partita. Becao e Samir non riescono a dare quella solidità necessaria a far funzionare nella fase difensiva un modulo che fa il suo dovere solo quando tutte le componenti sono al 110%. Ouwejan e Molina sono appena arrivati, hanno mostrato buoni colpi ma non il feeling necessario per poter far funzionare sempre le catene laterali. Contro la Fiorentina l'olandese si è visto pochissimo dopo due belle prestazioni mentre l'argentino, alla prima da titolare, è stato cancellato da Biraghi, che ha fatto il bello e il cattivo tempo mettendo anche due assist. Davanti Lasagna sta finendo il credito, anche stavolta tanta corsa ma poco altro, con una palla persa da Dragowski che con un pizzico di cattiveria in più, cosa che gli manca, probabilmente lo avrebbe facilmente fatto sbloccare. Insomma, con il 3-5-2 la volontà di fare bene c'è, ma mancano tutti i dettagli e i risultati stanno parlando chiaro.

Ecco perché in tanti chiedono questo passaggio a un 4-2-3-1 o 4-3-3, una transizione che forse andava fatta già tempo fa, ma che adesso sembra l'unica soluzione reale per sfruttare al meglio una rosa che mai come quest'anno è competitiva. La patata bollente passa a Gotti, letteralmente bombardato sull'argomento nel post Fiorentina-Udinese. Chiaramente c'è un po' di reticenza perchè non si tratta di un cambiamento facile. Però gli uomini a disposizione sembrano dire quello. Ouwejan e Molina (senza contare l'imminente ritorno di Larsen) possono essere arretrati per una linea a quattro solida, ma al tempo stesso dinamica. In mezzo Arslan, De Paul, Makengo e Pereyra danno la possibilità di avere a disposizione sia i muscoli che la qualità. Davanti Pussetto e Deulofeu hanno già dimostrato di trovarsi splendidamente con Okaka, che infatti è subito cresciuto e ha messo una doppietta. Insomma, siamo a un bivio, o perseverare sulla vecchia strada sperando che prima o poi porti a una destinazione più serena, oppure provare quella nuova, sconosciuta, che può avere un sacco di pericoli ma che tanti viandanti indicano come migliore. A Gotti la decisione finale.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 ottobre 2020 alle 21:42
Autore: Davide Marchiol
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