Queste le parole del nuovo responsabile area tecnica della Juve Stabia Matteo Lovisa: “Sarà un anno importante per la Juve Stabia e anche per me. Non sono venuto qui a scaldare la sedia, anzi, avrò massima serietà e dedizione. Le scelte tecniche si possono sbagliare, non ho questa presunzione, l’importante sarà sbagliare poco. Cambiamenti sono importanti sul piano delle responsabilità e delle scelte. Facile dire ho bisogno di un paio di mesi, ma poi sono i risultati che contano; chiedo solo di starci accanto perché non sono frasi fatte e daremo tutto. Saranno inseriti calciatori importanti, chiaro che a Castellammare non puoi basarti solo e soltanto su giovani, ma abbiamo un budget che è dignitoso e adatto all’idea che ho e per ottenere l’obiettivo salvezza. Garantisco atteggiamento e impegno per questi colori, caratteristiche che dovranno avere anche i calciatori, oltre a essere funzionali. Ho giocato contro la Juve Stabia e dobbiamo ritrovare quella piazza calda. Vi svelo un piccolo aneddoto: ero a Cerignola durante la partita play off della Juve Stabia, con una persona non propriamente del settore e pensava che la curva casalinga fosse quella stabiese.

Dopo 7-8 anni di realtà casalinga, avevo bisogno di una proprietà che avesse fiducia nel far lavorare con le sue idee un responsabile area tecnica, a prescindere dal discorso stipendio. Percepisco grande stima reciproca e mi auguro che i risultati la confermino. Del passato non è bello parlare, quello che è stato conta poco. Bisogna creare un patrimonio diverso, non bastano 2-3 giocatori futuribili al termine di una stagione. E gli stipendi vanno in base al valore, non è detto che un giovane, se merita più di un Over, debba guadagnare di meno. Pur facendo il Girone A, ho osservato anche il Girone C. Castellammare è vero che è una piazza importante e va vissuta, non deve spaventare, deve essere valore aggiunto il calore. Non voglio portare mele marce qui, anche perché poi fatichi a gestire situazioni del genere. Allenatore? Penso che, cambiando tanto, c’è bisogno di partire bene e con tanta personalità, e che imprima le sue idee con carattere. Il tecnico sarà di categoria ma vogliamo qui chi mette al primo posto la serietà del progetto. Per quanto riguarda il patrimonio, un conto è patrimonio tecnico e un conto è quello economico; ci sono alcuni giocatori che hanno fatto abbastanza bene e qualche giovane futuribile, vedremo il da farsi, ma la linea guida è quella di tendere a far camminare di pari passo patrimonio tecnico ed economico, per essere sostenibili gettando basi solide”.

Sezione: Pordenone / Data: Ven 23 giugno 2023 alle 19:04
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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