Alberto Zaccheroni, ex allenatore dell'Udinese, ha parlato ai microfoni del Messaggero Veneto. Ecco le sue parole:

"Il calcio si è fermato tardi, e quando riprenderà lo dovrà fare in massima sicurezza e quindi con gli stadi aperti. Le porte chiuse sarebbero una contraddizione: significherebbe tutelare la salute del pubblico e non quella dei giocatori. Ma che roba è? Vedere Parma e Spal rientrare negli spogliatoi poco prima di cominciare la gara e poi scendere in campo con un'ora di ritardo è stata una brutta immagine. Chi è predisposto a decidere non deve scrivere lettere, la carica comporta decisioni per il bene di tutti"."

 "In questo momento non è ipotizzabile pensare a una data. Se si potrà fare sarà una bella cosa perché significherà che il virus è stato debellato, ma al momento è inutile parlarne come è inutile ipotizzare le date della ripresa degli allenamenti. Mi pare ci sia un'altra priorità che è la salute pubblica. Il calcio può aspettare".

"Che fare se i campionati non si dovessero concludere? Non vedo alternativa all'annullamento dei tornei. Si ripartirà a settembre con le stesse squadre di un anno fa in tutte le categorie. Certo ci sarebbero degli scontenti, penso al Benevento che sta dominando la B o il Liverpool padrone della Premier, ma qualunque decisione si prenda ci sarebbero degli scontenti"

Sezione: Notizie / Data: Lun 23 marzo 2020 alle 09:04
Autore: Jessy Specogna
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