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Gotti: “Non serve urlare per farsi capire. Non volevo rimanere all’Udinese quest’estate? Falso, vi spiego come stavano le cose”

Ospite d'eccezione a Udinese Tonight su Udinese Tv, mister Luca Gotti che ha tracciato un bilancio del 2020 dei bianconeri analizzando anche il momento attuale della squadra e le prospettive in vista della ripresa del campionato il 3 gennaio...

Jessy Specogna

Ospite d'eccezione a Udinese Tonight su Udinese Tv, mister Luca Gotti che ha tracciato un bilancio del 2020 dei bianconeri analizzando anche il momento attuale della squadra e le prospettive in vista della ripresa del campionato il 3 gennaio con la gara contro la Juventus. Ecco un estratto delle sue parole dal sito ufficiale del club: "Sono troppo tranquillo in panchina? E' molto importate farsi sentire in un certo modo nelle categorie dilettantistiche poi ognuno ha il suo stile. Se si ritiene che il messaggio arrivi non c'è bisogno di urlare. Per fare l'allenatore serve sapere di calcio ma anche avere personalità. Ci sono degli aspetti caratteriali che sono per forza non conosciuti da chi vede da fuori e, ad esempio, in quello che io dimostro durante o dopo la partita sono musone, non rido mai ma chi mi conosce sa che sono completamente diverso e, quindi, giustamente da fuori si fanno dei giudizi di un certo tipo. Ci sono allenatori di Serie A che urlano tanto ma non hanno personalità e, invece, chi affronta ogni situazione mettendoci la faccia con grande rispetto. Sul rinnovo con l'Udinese ritardato le cose non stanno così, il campionato è terminato la domenica e al mercoledì lo abbiamo siglato ma, a causa di un certo tipo di comunicazione, è passato il messaggio che non volessi restare a Udine, cosa assolutamente non vera".