Stefano Okaka, da talento precoce ai tempi della Roma a desaparecido in Inghilterra. Ora l'opportunità di riscattarsi all'Udinese

08.01.2019 16:57 di Jessy Specogna   Vedi letture
Stefano Okaka, da talento precoce ai tempi della Roma a desaparecido in Inghilterra. Ora l'opportunità di riscattarsi all'Udinese

Stefano Okaka è il primo acquisto dell'Udinese in questo mercato di riparazione. L'attaccante italiano classe '89 arriva in prestito fino a giugno dal Watford con il duplice obiettivo di rilanciarsi dopo alcune annate decisamente brutte e con il compito di rilanciare anche lo sterile attacco bianconero. Una punta con una carriera molto particolare: dagli inizi nella Roma, passando per i numerosi prestiti in giro per l'Italia e per la Nazionale raggiunta con la maglia della Sampdoria, arrivando poi all'avventura negativa in Inghilterra con la maglia del Watford.

Stefano Okaka Chuka, questo il suo vero nome, nasce a Castiglione del Lago in provincia di Perugia il 9 agosto 1989 da genitori nigeriani in una famiglia di sportivi. Sua sorella gemella Stefania,infatti, è una pallavolista mentre il fratello maggiore Carlo è il suo agente. Okaka muove i suoi primi passi calcistici con il Sanfatucchio passando poi al Centro Italia Parma nel 2001. Le qualità messe in mostra nelle due stagioni con la società umbra attirarono l'attenzione degli osservatori del Cittadella, da cui fu ingaggiato nel 2003. L'anno successivo, su segnalazione di Boniek, fu acquistato dalla Roma. Nella capitale gioca prima sotto età negli allievi e poi nella Primavera, vincendo uno scudetto e segnando ben 20 reti nella stagione 2004/05. L'esordio con la Prima squadra arriva il 29 settembre 2005, nel match di Coppa Uefa contro l'Aris Salonicco, divenendo in tal modo il più giovane giocatore italiano a disputare una partita nelle coppe europee. Il suo primo gol da professionista arriva il successivo 8 dicembre in un match di Coppa Italia contro il Napoli. Okaka diventa così il più giovane marcatore della storia della Coppa Italia. Debutta in Serie A, sempre a 16 anni, a fine dicembre contro la Sampdoria. Con la maglia della Roma arriva per lui anche l'esordio in Campions League nel 2006. Insomma, un inizio di carriera da predestinato per quello che era considerato da tutti un talento che avrebbe potuto crescere ancora molto.

Iniziano poi i vari prestiti in Italia e non solo per il giovane Stefano. Nel 2007 la Roma decide di mandarlo in prestito a Modena per permettergli un maggiore minutaggio. Qui realizza 7 gol in 33 presenze. Nel 2008 torna a Roma per essere inserito in pianta stabile in Prima squadra. Tuttavia, a gennaio viene ceduto nuovamente in prestito, questa volta al Brescia, dove segna 2 gol in 16 presenze complessive. Tornato in estate nuovamente alla Roma, nel febbraio del 2010 Stefano viene mandato prima in prestito in Inghilterra al Fulham e poi nuovamente in Serie B al Bari.

Nel 2012 una piccola svolta con la Roma che decide di cederlo a titolo definitivo. Okaka viene acquistato dal Parma e girato poi in prestito ancora in cadetteria, questa volta allo Spezia, squadra con la quale segna 7 gol in 38 presenze. Una stagione comunque positiva che gli vale la chiamata della Sampdoria, che lo acquista a titolo definitivo dal Parma. In Liguria Okaka segna 9 in 45 presenze che gli valgono nel novembre del 2014 anche la chiamata da parte del Ct della Nazionale italiana Antonio Conte. Con la maglia azzurra segna all'esordio in un'amichevole contro l'Albania e in totale vanta, oltre a quella partita, altre tre presenze con l'Italia, sempre sotto la gestione Conte. 

Quella con la Sampdoria è la sua ultima esperienza italiana prima del suo arrivo all'Udinese. Nel luglio del 2015 Okaka viene acquistato dall'Anderlecht. Nella massima serie belga, alla sua prima stagione, gioca 45 partite mettendo a segno 16 reti. L'anno successivo passa al Watford, su richiesta di Walter Mazzarri, ai tempi allenatore dei londinesi. In Inghilterra Okaka gioca poco ed è bersagliato anche da alcuni infortuni che ne limitano il rendimento, facendolo sparire dai radar. In due stagioni e mezzo raccoglie 36 presenze condite da solamente cinque gol. In questa prima parte di stagione per lui tanta tribuna e solo 22 minuti in campo. Ora, a trent'anni, il ritorno in Italia con tanta voglia di riscatto.

Una punta di peso, soprattutto per permettere a Lasagna di rendere al meglio, serviva come il pane. Staremo a vedere se Okaka sarà in grado di rendersi utile alla causa bianconera in questi sei mesi.