Nella prossima stagione l’Udinese disputerà il 31esimo campionato di Serie A consecutivo. Dopo una salvezza ottenuta con largo anticipo che è stato rovinato da un rendimento deludente nelle ultime giornate, l’obiettivo sarà quello di migliorare il dodicesimo posto.
Alla sua prima stagione in bianconero, Kosta Runjaic è stato protagonista di alcune decisioni, dentro e fuori dal campo, che hanno diviso la tifoseria bianconera. Il rinnovo di contratto fino al 2027 testimonia il fatto che la società crede fortemente nell’allenatore tedesco, che ha tutt’altro che sfigurato alla sua prima stagione in Italia. Uno dei temi, però, che è stato oggetto di critiche riguarda il sistema di gioco utilizzato dal tecnico, che dovrebbe continuare a puntare sul 3-5-2.
Ma, quindi, come si schiererà l’Udinese 2025/26?
Tra i pali non ci sono ancora certezze. Il caso scommesse che riguarda Maduka Okoye, lo terrà "ai box" per due mesi fino a inizio ottobre. Per quanto riguarda Razvan Sava, invece, le prime giornate sono una grande occasione per lui per mettersi in mostra. Ma occhio a Daniele Padelli, che all’età di 39 anni giocherà un altro anno in bianconero e, nonostante sia considerato uno dei leader dello spogliatoio, potrebbe anche essere preferito al rumeno in caso di necessità.
Il reparto difensivo è stato quello che ha subito il maggior numero di modifiche. Dopo tre stagioni in Friuli, Jaka Bijol ha scelto di iniziare l’avventura in Premier League con il Leeds, portando il club a puntare su Nicolò Bertola, difensore classe 2003 reduce da un’ottima annata con lo Spezia: il 22enne italiano dovrebbe schierarsi come braccetto di destra, anche viste le sue caratteristiche in fase di impostazione e di manovra. Chi è rimasto, invece, è Oumar Solet, che dovrebbe rimanere in bianconero e sarà il punto di riferimento dei tre dietro, dove continuerà ad agire come braccetto di sinistra. Al centro della difesa, invece, Runjaic dovrebbe puntare su Christian Kabasele, che rimarrà a Udine anche nella prossima stagione e andrà a sostituire Bijol. L'alternativa sarà Lautaro Giannetti, che in caso di emergenza si farò trovare pronto. Chi non sembra far parte del progetto è Enzo Ebosse, che dopo il prestito allo Jagiellona potrebbe lasciare nuovamente Udine.
Passando al centrocampo, le certezze sono Jesper Karlstrom e Arthur Atta, che è stata una delle rivelazioni dell’intero campionato di Serie A. Un giocatore che sa abbinare qualità e quantità, al quale manca solamente un pizzico di cattiveria in più sottoporta. Lo svedese, invece, si è preso fin da subito le chiare del centrocampo ed è stato il giocatore che ha disputato più minuti nella scorsa annata. Senza ombra di dubbio, i due saranno gli uomini da cui ripartire, con l’'ex Lech Poznan che continuerà ad agire da mediano e il francese che giocherà da mezz’ala, ma che avrà grandi libertà in fase di inserimento. Ma chi li andrà ad affiancare? Le opzioni sono Sandi Lovric, Martin Payero e Jurgen Ekkelenkamp. Lo sloveno ha avuto un rendimento caratterizzato da alti e bassi, l’argentino ha faticato a trovare la condizioni fisica migliore a causa dei continui problemi fisici e l’olandese ha dimostrato di trovarsi a proprio agio nel momento in cui si allargava sull’esterno. La sensazione è che Runjaic potrebbe puntare su Payero, che ha delle caratteristiche molto adatte allo stile di gioco dell’allenatore tedesco. Chi non convince è Oier Zarraga, che in queste due stagioni ha deluso le aspettative.
Anche sugli esterni è ancora tutto da confermare. Il dilemma è legato alla corsia di destra, dove sia Kingsley Ehizibue che Rui Modesto hanno dimostrato di avere dei limiti difensivi importanti: il portoghese, però, è stato protagonista di un buon finale di stagione, motivo per il quale potrebbe avere bisogno di ancora un po’ di tempo per assimilare a pieno i concetti di gioco del tecnico. L’olandese, però, ha maggiore esperienza e questa potrebbe risultare fondamentale nella scelta finale dell’allenatore. A sinistra, invece, i dubbi sono pochi. Hassane Kamara è nettamente avanti nelle gerarchie rispetto a Jordan Zemura, che è parso ancora un po’ troppo timido e non ha ancora convinto l’ambiente bianconero. Anche in questo caso, però, la società potrebbe decidere di intervenire per rinforzare le due fasce laterali.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, chi rimarrà sicuramente è Florian Thauvin che, dopo aver esercitato l’opzione per il rinnovo di contratto fino al 2026, sarà nuovamente il leader tecnico di questa squadra. Keinan Davis, invece, ha dimostrato di avere delle caratteristiche che piacciono molto a Runjaic, ma la condizione fisica dell’inglese è un fattore da tenere in considerazione: troppi gli infortuni in questi due anni. Iker Bravo non ha trovato grande minutaggio nella scorsa annata, ma un eventuale addio di Lucca potrebbe permettergli di giocare con maggiore continuità, continuando ad esprimere il suo talento. Chi ha un futuro lontano dal Friuli è Alexis Sanchez, che dopo una stagione travagliata, tra infortuni e un rapporto con l’allenatore tedesco che non è mai decollato, potrebbe vedere chiudersi la sua seconda esperienza in bianconero nel peggiore dei modi. Simone Pafundi potrebbe essere ceduto in prestito per avere un minutaggio più elevato, come Damian Pizarro. Dopo un inizio di stagione positivo, Brenner è rimasto in panchina per tutto l’arco della stagione e, con ogni probabilità, lascerà l’Udinese.
LA FORMAZIONE TIPO PER LA STAGIONE 2025/26
UDINESE (3-5-2): Sava; Bertola, Kabasele, Solet; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Atta, Kamara; Thauvin, Davis.
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