La Delser Crich Lbs Udine, fondata nel giugno 2013 e alla prima partecipazione qualificandosi da regina a fine andata nel girone Nord, è in finale nella ventiquattresima coppa Italia di serie A2 di basket femminile e oggi, alle 19 (arbitri la vicentina Elisa Vicentini e il padovano Stefano Gallo di Monselice; diretta streaming su Lbftv.it e media partner tv Ms Group sul network Dtt Ms Sport canale 173 in Fvg e su Ms Channel canale 814 Sky) può detronizzare la Parking Graf Crema di coach Giuliano Stibiel, ex Sporting club Udine nel 2012-2013, che detiene il trofeo da tre anni. La Libertas Basket school del presidente Leonardo De Biase ha centrato lo storico traguardo imponendosi per 58-53 (13-10, 29-20, 42-37) sulla stoica E-Work Faenza, seconda nel girone Sud che ha rigiocato con sole otto giocatrici in neanche 24 ore, nella prima semifinale della Final eight in corso al centro sportivo San Filippo di Brescia. Le udinesi, trascinate di nuovo dalla play-guardia Antonia Peresson, in finale trovano la loro bestia nera Crema, l'unica che le ha battute due volte in campionato, la quale nell'altra semifinale ha battuto per 62-61 (12-16, 33-30, 48-44) la Bruschi Galli Valdarno (Firenze), in un altro confronto tra prima e seconda di fine andata nei due gironi di A2, mentre la finale è tra prima e seconda a Nord.

La Delser di coach Alberto Matassini, partita in quintetto con Peresson, Tina Cvijanovic, Vanessa Sturma, Marta Scarsi ed Elisa Pontoni opposte a Rachele Porcu, Federica Franceschelli, Simona Ballardini, Lucia Morsiani e Liga Vente ex Lbs 2019-2020, ha preso sùbito il sopravvento sulle ragazze della viceallenatrice Cristina Bassi sostituta del capo Diego Sguaizer, bresciano vincitore delle prime due Coppe sulle ultime tre di Crema, “covidizzato” al pari della play Licia Schwienbacher e della guardia-ala Greta Brunelli assenti come la guardia Sara Franceschini che si è rotta il crociato di un ginocchio. Le faentine non hanno segnato per 6 minuti andando sotto 11-0 e non sono mai state in vantaggio per tutta la gara. Fino al 13-2 sono parse intorpidite, oltre che per la rosa ai minimi termini, forse anche perché venerdì nei quarti hanno giocato l'ultimo turno serale avendo meno ore per recuperare rispetto alla Lbs che ha disputato quello di apertura. Inoltre, per loro scelta sono rientrate a Faenza rifacendo la spola con Brescia per giocare la semifinale, come solo anche Crema ha fatto. Le ha prese in contropiede l'alternanza di difese delle ragazze di coach Matassini, compresa una zone press a ogni canestro udinese segnato. Appena si sono raccapezzate, le emiliane hanno piazzato un 8-0 che ha lasciato a secco le friulane negli ultimi 4 minuti del primo quarto, chiuso comunque avanti 13-10 dalla Delser. La Lbs ha fatto suo pure il secondo, per 16-10, avendo più volte una dozzina di punti di vantaggio, ma andando al riposo lungo sul 29-20. A inizio ripresa, con un 6-0 per l'E-Work, le parti sembravano essersi invertite, ma capitan Eva Da Pozzo e compagne hanno ricacciato a -10 (40-30) le avversarie salvo chiudere sul 42-37 il terzo periodo perso, l'unico, per 13-17. Nell'ultimo quarto, impattato 16-16, le friulane sono tornate sul +11 (50-39) impiegando Cvijanovic quale portatrice di palla capace di incursioni centrali, ma Faenza non si è data per vinta rientrando sul -3 (54-51) al 38' prima di cedere con l'onore delle armi per 58-53.

Peresson, che il telecronista di Lbfv.it Giorgio Pomponi e la sua spalla tecnica Fabio Fossati hanno già proposto quale Mvp della Coppa dopo le prime due gare disputate, ha rifatto la parte del leone. Top scorer con 26 punti, grazie a 3 su 7 da due e 6 su 14 da tre per il 43% nel tiro dal campo e 2 su 2 ai liberi, dopo i 18 nei quarti ne ha 22 di media. Ha preso 4 rimbalzi e servito 4 assist, ha perso 4 palle e ne ha recuperate 2 per un ventello in valutazione individuale dopo il 23 all'esordio. In doppia cifra nei punti anche Cvijanovic con 11, mentre ha chiuso in doppia in valutazione con 11 Da Pozzo grazie soprattutto a 11 rimbalzi catturati sui 42 di squadra, che stavolta hanno quasi pareggiato i 47 delle faentine, alle quali però ne sono stati concessi ben 21 in attacco. Fra le avversarie ha tenuto testa dal perimetro, fino all'ultimo, Morsiani con un ventello (3 su 5 da tre) e 14 di valutazione, mentre l'ex udinese Vente ha chiuso in doppia doppia con 10 punti e 14 rimbalzi più 3 stoppate date e 4 recuperi per 30 di valutazione. Legittima, a fine gara, la soddisfazione di coach Matassini che, nel complimentarsi con le valorose avversarie, ha elogiato le sue: “Siamo un gruppo straordinario e sono felice di questo traguardo storico per la società. Arrivavamo da una stagione mediocre, abbiamo una squadra giovane con persone di valore morale. Siamo orgogliosi di essere arrivati in finale, quando nessuno scommetteva un centesimo su di noi. Siamo partiti per salvarci e siamo protagonisti su un palcoscenico meraviglioso”. Stessa musica da Peresson: “Siamo un gruppo meraviglioso, che cresce giorno dopo giorno. Faenza non ha mai mollato e ha fatto un partita pazzesca con sole otto giocatrici. Siamo in finale grazie a tutte e siamo già felici”.                        

Sezione: Focus / Data: Sab 13 marzo 2021 alle 22:41
Autore: Valerio Morelli
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