Le Pink Panthers si sono ritrovate a Talmassons, là dove tutto è cominciato, per iniziare il lavoro verso una stagione che riporterà ancora una volta una piccola comunità friulana sul grande palcoscenico della Serie A1.

Sala pesi, primi palloni, sorrisi, nuove conoscenze e vecchie compagne ritrovate. È la normalità di qualsiasi raduno estivo. Ma dietro alle immagini del primo allenamento c’è molto di più. C’è una società che, partendo trent’anni fa da Talmassons, è riuscita a costruire passo dopo passo qualcosa che sembrava difficilmente immaginabile: diventare una realtà della pallavolo italiana di vertice. E forse è proprio questo il punto da cui partire per raccontare la nuova CDA. Non dalla Serie A1 come traguardo raggiunto, ma dalla Serie A1 come nuova dimensione nella quale provare a costruire il futuro.

La promozione della passata stagione ha restituito alle Pink Panthers il posto tra le grandi

Adesso arriva la parte più difficile: restarci. La salvezza sarà inevitabilmente il primo obiettivo e nessuno a Talmassons lo nasconde. Il livello del campionato italiano non concede scorciatoie e davanti ci saranno società con budget, storia e roster costruiti per competere ai massimi livelli nazionali e internazionali. La CDA, però, ha scelto di non rinnegare se stessa. La dirigenza guidata dal presidente Ambrogio Cattelan e dal direttore sportivo Gianni De Paoli ha mantenuto una parte importante del gruppo che ha conquistato la promozione, aggiungendo giocatrici con esperienza internazionale. Una scelta che prova a mettere insieme due elementi: l’identità di una squadra che sa già cosa significa vincere insieme e la qualità necessaria per alzare l’asticella.

Lo ha spiegato chiaramente anche Fabio Parazzoli nel giorno del raduno. Davanti alla CDA c’è «una montagna da scalare». Una metafora semplice, ma probabilmente perfetta per descrivere quello che attende le Pink Panthers. Non serviranno proclami, ma crescita quotidiana, lavoro tecnico, condizione fisica e soprattutto la capacità di diventare rapidamente una squadra. Il tecnico avrà a disposizione uno staff ulteriormente rafforzato e un gruppo nel quale le confermate dovranno aiutare le nuove arrivate a comprendere velocemente cosa significhi indossare questa maglia. La continuità, come ricordato dal capitano Beatrice Molinaro, può diventare una delle armi più importanti soprattutto nelle prime settimane. Ma la stagione che sta cominciando avrà anche un significato che supera i confini della palestra.

La CDA Volley Talmassons FVG rappresenterà con orgoglio il Friuli Venezia Giulia nella grande pallavolo italiana

Lo farà portando il nome della regione sui campi più prestigiosi della Serie A1 e confrontandosi con alcune delle squadre e delle giocatrici più forti al mondo. Talmassons diventa così il punto di partenza di qualcosa che appartiene a un territorio molto più grande. È questa, probabilmente, una delle responsabilità più belle che accompagneranno la squadra. Essere espressione di una regione che nello sport ha spesso saputo costruire grandi risultati partendo da realtà apparentemente piccole, trasformando programmazione, lavoro e senso di appartenenza nella propria forza. Il primo obiettivo sarà mantenere la categoria. Sarebbe già un risultato storico e rappresenterebbe un altro passo fondamentale nella crescita del progetto. Ma sarebbe sbagliato togliere spazio ai sogni. Lo sport vive anche della capacità di guardare un po’ più avanti rispetto al traguardo immediato.

Il 10 agosto, a Talmassons, non ci sono punti in palio e non c’è una classifica da guardare. C’è soltanto una palestra, un pallone e una squadra che ricominciava a lavorare. È da lì che riparte la CDA. Dalle sue radici, dalla propria comunità e dalla consapevolezza di avere davanti la sfida più affascinante. Con un’intera regione da rappresentare e un posto tra le grandi da provare a difendere.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 21:13
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.