Stavolta l'Udinese convince un pochino meno sotto alcuni aspetti della prestazione generale, ma arriva il bottino pieno e, soprattutto tra le difficoltà date dall'inizio della stagione, questo è quello che conta. I bianconeri scendono in campo a Monza con un Davis in più, ma anche con la defezione di entrambi i perni centrali della difesa vista la squalifica di Kabasele e l'acciacco di Palma. Fuori anche Zaniolo, cosa che costringe Runjaic a presentare una formazione che è decisamente diversa rispetto a quella vista contro il Como. 

Inizio di sofferenza, poi un finale di primo tempo grintoso

Probabilmente proprio per questo nelle fasi iniziali della gara l'Udinese sembra un po' compassata e con le idee poco chiare. C'è il pressing alto in fase di non possesso, ma manca ordine con il pallone tra i piedi, con il Monza che un po' alla volta si fa preferire, impegnando Okoye e chiamando Abankwah, autore di un'altra ottima gara, al grande intervento per salvare il risultato. Il gol di Piotrowski arriva un po' come un lampo nel buio, ma conferma come in pressione alta i meccanismi siano abbastanza rodati, sfruttando un errore in impostazione dei brianzoli. Immediato il pareggio di Caprari, che certifica parallelamente come la linea difensiva, un po' improvvisata per l'occasione, abbia qualche problema sul settore sinistro, dove la connessione tra i giocatori funziona poco.

Nel finale di frazione però emerge la grinta, oltre che la maggiore qualità, dei bianconeri. Kamara si ripete, Ekkelenkamp scaglia un bolide dei suoi in rete mettendo virtualmente in ghiaccio il risultato. All'intervallo Runjaic cerca di dare un po' più di ordine, chiedendo a Vojvoda di aiutare Karlstrom nella prima impostazione. In avvio di ripresa c'è solo l'Udinese, che però non sferra il colpo del ko definitivo, cestinando almeno due contropiedi che avrebbero meritato sorte migliore. Dall'altro lato invece Varela sfrutta un Ebosse in netta difficoltà per insaccare il 2-3 con ancora mezz'ora da giocare. Runjaic quindi inserisce Bertola, gestendo poi i cambi per dare ossigeno alla squadra senza strafare. L'assedio finale dei padroni di casa così non ha esito e le zebrette si aggiudicano un importante successo.

Difficoltà prevedibili dietro, spicca la personalità di Abankwah

È evidente come manchi ancora la giusta brillantezza, soprattutto davanti, dove Davis ha fatto un lavoro importante a livello di sportellate, non trovando però ancora le giuste combinazioni con i due trequartisti, anche perché Unai Gomez ha dato la sensazione di dover ancora inserirsi appieno nei meccanismi. Dietro i blackout sono stati evidenti ma senza contemporaneamente entrambi i perni centrali era una difficoltà prevedibile. La gara di Solet è stata ottima per quanto riguarda i compiti a cui è abituato, confermando di essere di un livello superiore rispetto a tutti ed elemento quindi importantissimo, ma ha dato la sensazione di non avere nelle corde invece il ruolo di comandante della difesa, cosa che non ha quasi mai dovuto fare in passato. Sono emerse le difficoltà di un Ebosse che alla lunga è andato in bambola, mentre invece Abankwah conferma ancora una volta di essere pronto per avere una chance in Serie A dopo i prestiti in Inghilterra.

Ultimi giorni di mercato

Ora ci sono gli ultimi giorni di mercato, con l'Udinese chiamata a dare qualche alternativa in più al reparto avanzato e dove c'è da monitorare la situazione di Solet. I segnali di queste prime due giornate sono più che positivi, con la squadra che ha risposto presente in due partite molto diverse sotto più fattori. Ora c'è da capire quale sarà la rosa definitiva a disposizione di Runjaic, tenere la barra dritta, e continuare a lavorare così.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 16:40
Davide Marchiol
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Davide  Marchiol
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Appassionato di calcio e tifoso dell'Udinese fin dai primi anni duemila. Al fianco di tuttoudinese.it da tempo ormai immemore, ogni giorno pronto sempre a raccontare quanto accade in casa bianconera.