Dal Bayern Monaco al Real Madrid, e adesso l'Udinese. A 34 anni compiuti lo scorso giugno, David Alaba si prepara a vivere la prima esperienza assoluta della sua carriera in Serie A. Sbarca in Friuli uno dei difensori più iconici e vincenti della sua generazione, un giocatore capace di scrivere pagine indelebili nel calcio europeo dell'ultimo decennio.

Una bacheca leggendaria tra Monaco e Madrid 

Cresciuto nel vivaio dell'Austria Vienna ed esploso giovanissimo al Bayern Monaco (dopo una breve parentesi formativa all'Hoffenheim), con i bavaresi Alaba ha collezionato 430 presenze alzando al cielo, tra le innumerevoli coppe, dieci campionati tedeschi e due Champions League.

Nel 2021, il suo trasferimento a parametro zero al Real Madrid fece scalpore. Con la camiseta blanca, l'austriaco ha ulteriormente arricchito un palmarès già clamoroso, mettendo in bacheca altre due Champions League e due campionati spagnoli. Numeri da assoluto fuoriclasse, che portano a Udine un bagaglio di leadership ed esperienza internazionale inestimabile.

Il ginocchio e un calvario lungo più di un anno 

Tuttavia, la parabola della sua eccezionale vita calcistica ha subito una drammatica e sfortunata frenata il 17 dicembre 2023. Nella gara di Liga contro il Villarreal, Alaba ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Un infortunio gravissimo che lo ha tenuto lontano dai campi per 399 giorni, fino al rientro datato 19 gennaio 2025.

Un ritorno che, purtroppo, non ha segnato la fine dell'incubo. A febbraio è sopraggiunto un infortunio all'adduttore, seguito ad aprile dalla rottura del menisco interno dello stesso ginocchio, che lo ha costretto a tornare sotto i ferri. Il calvario fisico è proseguito anche nella stagione successiva, macchiata da ulteriori stop muscolari al polpaccio tra l'autunno e la primavera.

Gli ultimi mesi al Real e la nuova sfida a Udine 

La naturale conseguenza di questa fragilità fisica è stato un impiego col contagocce. Nell'ultima stagione a Madrid, Alaba ha racimolato appena 16 presenze in tutte le competizioni, per un totale di 575 minuti. A maggio, il Real Madrid ha ufficializzato la separazione dopo un ciclo di cinque anni, 131 partite e undici trofei conquistati.

Ora è l'Udinese a offrirgli una nuova, stimolante tappa. L'austriaco arriva in Friuli portando in dote qualità tecnica superiore e intelligenza tattica, ma rappresenta innegabilmente una scommessa fisica per la dirigenza bianconera, chiamata a gestire un fuoriclasse reduce da tre anni decisamente complicati. Se il fisico reggerà, il Friuli potrebbe aver accolto un vero e proprio gigante del calcio europeo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 10:40
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!