Di fronte alle prime vere difficoltà stagionali e a un reparto arretrato che necessitava di un segnale forte, l'Udinese ha deciso di non aspettare il mercato di riparazione invernale. La dirigenza friulana ha pescato il nome più grosso possibile dal calderone degli svincolati, assicurandosi le prestazioni del pluricampione d'Europa David Alaba.

Un colpo a sensazione che, analizzato da vicino, conferma una precisa linea strategica del club, presentando fortissime aderenze con un'altra operazione messa a segno di recente: l'arrivo di Oumar Solet nell'autunno del 2024.

Il tempismo e il parametro zero per blindare la difesa 

Il primo, evidente punto di contatto riguarda lo status e le tempistiche dell'affare. Sia per Solet l'anno scorso (ufficializzato il 1° ottobre) che per Alaba oggi, l'Udinese si è mossa a fari spenti ben oltre il gong del mercato estivo, sfruttando le occasioni d'oro offerte dalla lista dei giocatori senza contratto.

In entrambi i casi, l'obiettivo era identico: inserire un tassello di peso, fisicità (nel caso del francese) ed enorme carisma (nel caso dell'austriaco) per innalzare la tenuta del pacchetto arretrato di mister Kosta Runjaic.

Il filo rosso che porta in Austria 

La seconda similitudine è geografica e culturale. Entrambe le operazioni viaggiano su un asse ben noto agli scout e alla dirigenza bianconera: quello austriaco.

Se per Solet il passaporto è francese, la sua provenienza calcistica era il Red Bull Salisburgo, club da cui si era appena svincolato prima di sposare la causa friulana. Per David Alaba l'Austria è semplicemente casa: nato e cresciuto calcisticamente nell'Austria Vienna, il trentaquattrenne è da oltre un decennio il capitano, il simbolo e il recordman della Nazionale del suo Paese. Un "filo rosso" che conferma l'attenzione dell'Udinese verso quel bacino calcistico.

Unica differenza: la disponibilità per Runjaic 

Due operazioni gemelle per concezione, dunque, ma con un esito burocratico diverso che farà sorridere i tifosi. Quando Solet firmò nel 2024, avendo rescisso col Salisburgo a mercato estivo già chiuso (solo 15 giorni prima della firma con l'Udinese), i regolamenti gli imposero di attendere gennaio per l'esordio, limitandolo a tre mesi di soli allenamenti al Bruseschi.

Alaba, invece, libero da vincoli nei tempi corretti, non dovrà affrontare questa anticamera. L'ex Real Madrid è da subito un'arma in più a disposizione di Runjaic, pronto a mettere la sua classe al servizio della squadra fin dalle prossime uscite stagionali.

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Sezione: Focus / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 11:20
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!