Lunedì 14 settembre si giocherà a San Siro l'atteso match tra Inter e Udinese, valido per la quarta giornata del Campionato di Serie A e l'attese cresce sempre più per scoprire chi avrà la meglio. Per avvicinarci nei migliori dei modi a questa bella sfida, in esclusiva a TuttoUdinese l'intervista allo storico Fulvio Collovati, nato a Teor nel 1957 ed ex calciatore, tra le altre, proprio dell'Inter (quattro stagioni dal 1982 al 1986) e successivamente all'Udinese (un anno nella stagione 1986/87 con 20 presenze e 2 gol). Nel mezzo, l'indimenticabile vittoria del Mondiale del 1982 in Spagna, dove Collovati fu tra i protagonisti della vittoriosa spedizione azzurra al Campionato del Mondo. Una carriera ricca di trionfi e, appesi gli scarpini al chiodo, Collovati è rimasto nel mondo calcistico prima come direttore sportivo del Piacenza (triennio 2001-2004) e successivamente rilevò la Pro Patria assieme all'imprenditore Testa nel 2015 per qualche mese. Oltre a ciò, Collovati è stato spesso presente in molte trasmissioni televisive ed è sempre stato impeccabile nei suoi giudizi e commenti. Proprio per il match in questione tra Inter e Udinese, Fulvio Collovati commenterà il match in Radio (su Radio 1 Rai) assieme a Francesco Repice.
L'intervista esclusiva a Fulvio Collovati
Questa è la settimana che porterà al match tra Inter e Udinese. Come vede lei questa gara e quali saranno i duelli chiave dove si potrà decidere il match? Quali potrebbero essere le contromisura dell'Udinese per mettere i bastoni tra le ruote all'Inter?
"Ritengo l'Inter la squadra più quotata del nostro Campionato di Serie A, vedendo anche il match che ha giocato contro il Real Madrid, al di là degli errori difensivi, ma è riuscita a creare 4/5 occasioni da gol contro il Real. Per cui, è chiaro che per l'Udinese non sarà facile, però non sarà una gara scontata anche perché l'Udinese mi dà l'impressione che giochi meglio in trasferta. I bianconeri dovranno limitare il più possibile i pregi dell'Inter, anche se bisogna dire come i nerazzurri abbiano Lautaro Martinez capocannoniere e Pio Esposito non ha giocato in Champions e sarà bello carico. L'Inter ha un notevole potenziale in attacco e lo scorso anno la squadra di Chivu è stata quella che ha fatto più reti di tutte. L'Udinese dovrà giocare sulle debolezze dell'Inter che, secondo me, è la fase difensiva e qualcosina lì concede. L'Inter attacca davvero con tanti uomini e anche con gli esterni tipo con Dimarco e Diouf e, quando riesci a fermarli sulle corsie esterne, può trovare il modo di risolvere la partita con un tiro da 30 metri di Calhanoglu o un inserimento vincente di Barella. E' una squadra con pochi difetti, pochissimi, ma uno di questi è che avvolte si scopre un pò troppo, attaccando sempre con tanti giocatori, e lascia modo agli avversari di avere delle chance. Infatti, in questo inizio di stagione ha già preso 5 gol tra Serie A e Champions e, quindi, qualcosa concede dietro e l'Udinese dovrà essere brava a sfruttare quelle chance che capiteranno".
Lei che è stato un grande difensore centrale, quanto peserà l’assenza di Solet per l’Udinese?
"La sua assenza sarà davvero pesante, tenendo conto del potenziale offensivo dell'Inter e di quanto Pio Esposito sia proprio un attaccante d'altri tempi che lotta molto fisicamente con i difensori centrali. Lautaro Martinez lavorerà alle sue spalle ed è in forma e, quindi, la prova dell'Udinese in difesa senza Solet dovrà essere irreprensibile, non potrà sbagliare davvero nulla perché l'Inter sempre, sia in casa che in trasferta, crea almeno 4/5 occasioni da gol e colpisce".
Parlando dell’Inter, la sconfitta subita in Champions League al Bernabeu contro il Real Madrid potrebbe condizionare i nerazzurri contro l'Udinese?
"Da ex calciatore posso dire con certezza che non avranno problemi a ripartire. Può capitare magari in alcune squadre che fanno fatica a esprimersi e a livello mentale può subire dei condizionamenti, ma l'Inter è consapevole della propria forza e, anzi, il fatto di aver perso a Madrid per un errore del proprio portiere, ma creando tante occasioni, rinforza ancora più di più la loro consapevolezza personale. Lo scorso anno l'Inter ha vinto con 11 punti di vantaggio sulla seconda e questo fa capire la prova di forza di questa squadra, che si è anche rinforzata con il trio inglese (Stones, Spence e Jones ndr), può contare su un reparto d'attacco con tante alternative e non ha problemi in questo senso".
In un’intervista, Lautaro Martinez ha detto che l’Udinese è una squadra fisica che negli ultimi anni li ha sempre messi in difficoltà. Lei pensa che sarà così anche stavolta?
"Dalle prime gare dell'Udinese, dove ho visto la sua prestazione contro il Como, la vittoria con il Monza in trasferta e l'ultima dove ha perso in casa contro la Lazio, si può notare come i bianconeri sono bravi a chiudersi bene e ripartire. Per cui, per forza di cose, dovrà giocare una gara molto fisica contro giocatori di spessore come quelli dell'Inter e curare anche molto l'aspetto tattico perché dovrà essere precisa e prestare attenzione a tutti i minimi dettagli. Decisive potrebbero essere pure le palle inattive".
In questo inizio di Campionato, c'è stato spazio per alcuni dei nuovi acquisti dell’Udinese che hanno alternato belle prestazioni ad altre più sottotono. Cosa ne pensa di Vojvoda e Unai Gomez in queste prime gare con i bianconeri?
"Unai Gomez non lo conosco ancora abbastanza e non mi permetto di esprimere un mio giudizio su di lui. Vojvoda, invece, lo conosco avendolo visto nella passata stagione e mi stupisce come il Como lo abbia lasciato andare via perché loro sono una società talmente ricca che i giocatori li compra e non li dà via. E' un giocatore di fascia che spinge molto, ma evidentemente Fabregas aveva altre idee in testa".
Chi sono i giocatori in casa Inter e Udinese che potrebbero decidere questa gara?
"Se guardo in casa Inter, mi è sembrato strano il fatto che Pio Esposito non abbia giocato contro il Real Madrid e potrebbe essere la sua partita, mentre per l'Udinese, vista anche l'assenza di Zaniolo, potrebbe essere anche stavolta la serata di Davis visto che è uno stadio che gli porta bene"
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