Il Milan cerca continuità, l’Udinese una via d’uscita da una crisi che ha portato cinque sconfitte consecutive. Domani sera, alle 20.45, il Bluenergy Stadium ospiterà una sfida delicata per entrambe le formazioni. A presentare il confronto è Maurizio Ganz, ex centravanti rossonero e friulano di nascita, che analizza il nuovo corso del Milan, le difficoltà della squadra di Kosta Runjaic e le prospettive del calcio italiano.

Ganz, il Milan ha cambiato molto, a partire dalla guida tecnica. Come valuta il lavoro di Ruben Amorim?

"Credo che la società abbia imboccato la direzione giusta. È un progetto che richiede pazienza, perché assimilare le idee di un nuovo allenatore non è immediato. Qualche difficoltà era prevedibile, ma sono convinto che il percorso possa dare risultati. Quest’anno, però, il traguardo fondamentale deve essere la qualificazione alla Champions League. Il Milan ha bisogno di tornare tra le prime quattro e di ricostruire da lì le proprie ambizioni".

Con una classifica ancora così equilibrata, sarebbe prematuro parlare di scudetto?

"Nel calcio non bisogna escludere nulla, soprattutto quando le distanze sono ancora ridotte. Da ex rossonero mi auguro naturalmente che il Milan possa lottare per il titolo. Tuttavia, penso che oggi sia più importante consolidare la crescita della squadra e centrare il ritorno in Champions. Sarebbe già un passo significativo".

Quali formazioni l’hanno maggiormente sorpresa in queste prime giornate?

"La Lazio sta facendo molto bene, così come il Como. Proprio dai comaschi mi aspettavo qualche difficoltà in più: dopo la scorsa stagione, pensavo che gli avversari avrebbero trovato contromisure più efficaci. Invece stanno confermando quanto di buono avevano mostrato. Anche Frosinone e Cagliari hanno fatto vedere aspetti interessanti, indipendentemente dai risultati".

Il Milan continua a cercare un centravanti capace di garantire un bottino importante di reti. Da ex attaccante, che cosa manca?

"Mi sorprende soprattutto il numero limitato di alternative. Nel Milan dello scudetto 1998-99 avevamo un reparto offensivo ricchissimo: Bierhoff, Weah, io, Boban, Leonardo. C’erano tante possibilità e ciascuno poteva dare il proprio contributo. Oggi, invece, vedo soltanto due vere punte centrali. Camarda ha qualità, ma trova poco spazio. Quando una società investe cifre considerevoli su un attaccante, è normale aspettarsi un rendimento importante. Al Milan manca da tempo un centravanti da venti gol. Pensavo che Ramos potesse colmare questa lacuna, ma finora non è successo".

Quali sono, invece, le certezze sulle quali i rossoneri possono costruire?

"Rabiot sta offrendo prestazioni di altissimo livello, è un giocatore fondamentale per il centrocampo. E poi c’è Pulisic, che considero un talento straordinario. Ha avuto qualche problema fisico, ma quando sta bene può cambiare le partite. La qualità non manca: bisogna riuscire a sfruttarla con maggiore continuità".

Domenica il Milan affronterà un’Udinese reduce da cinque sconfitte. Il momento dei friulani può rendere la partita più insidiosa del previsto?

"Assolutamente. È proprio il genere di incontro che può nascondere delle insidie. L’Udinese è in grande difficoltà e ha un bisogno enorme di reagire. Dall’altra parte, anche il Milan deve fare risultato. Sarà una partita importante per entrambe, nella quale l’aspetto mentale potrebbe incidere parecchio".

Da friulano, come si spiega il rendimento così negativo dell’Udinese?

"È qualcosa che continua a sorprendermi. Ritengo che questa squadra abbia valori tecnici importanti, sufficienti per competere nella parte sinistra della classifica, anche per un piazzamento tra le prime otto. Eppure non riesce a esprimere le proprie potenzialità. Sembra mancare qualcosa che permetta ai giocatori di rendere secondo le loro qualità. Mi dispiace particolarmente, perché sono legato al Friuli e seguo sempre con attenzione l’Udinese".

Anche in attacco stanno mancando i gol. Quanto incide il rendimento di Davis?

"È un fattore determinante. Davis è un attaccante che apprezzo molto: nella passata stagione ha segnato dieci reti, mentre quest’anno non è ancora riuscito a trovare il gol. Inoltre, le sue condizioni fisiche non sono sempre state ottimali. Quando un centravanti non riesce a incidere, inevitabilmente ne risente tutta la squadra. E non dimentichiamo Zaniolo: il suo infortunio ha tolto all’Udinese un giocatore di grande qualità. È un’assenza che si è fatta sentire".

Zaniolo può essere una risorsa anche per la Nazionale. Quali altri giovani italiani meritano attenzione?

"Il problema è che nel nostro campionato gli italiani sono sempre meno. Questo rende più difficile costruire una Nazionale competitiva e dare continuità al ricambio generazionale. Zaniolo ha qualità importanti e può essere utile anche all’Italia. Nell’Udinese seguo con interesse Palma, mentre nel Milan ci sono ragazzi come Camarda e Bartesaghi. Sono giocatori sui quali bisogna investire, dando loro spazio e fiducia".

Chiudiamo con un pronostico: che Udinese-Milan si aspetta?

"Seguirò la partita in televisione, purtroppo non riuscirò a essere allo stadio. Ho visto l’Udinese contro il Lecce e sono rimasto davvero sorpreso, in negativo, dalla prestazione. Se il Milan dovesse esprimersi al massimo, per i friulani sarebbe molto complicato. Ma ogni partita ha una storia diversa. I rossoneri hanno diversi impegni ravvicinati e devono riuscire a mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti. L’Udinese ha un bisogno disperato di punti, anche se probabilmente il Milan, in questo momento, è uno degli avversari peggiori che potesse incontrare".

Sezione: Esclusive / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 10:48
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.