Le prime cinque giornate di Serie A hanno avuto dei risvolti positivi sul nuovo metro arbitrale adottato dagl iarbitri e il tempo effettivo in campo è notevolmente aumentato, ma ci sono ancora alcuni aspetti da sistemare e non sono mancate le polemiche su alcune decisioni arbitrali che hanno lasciato parecchi dubbi. Il designatore Daniele Orsato ha ammesso alcuni sbagli, ha fatto autrocritica e ha effettuato un primo bilancio su quanto visto.  All’International Broadcast Center di Lissone, è andato in scena nella giornata di lunedì 21 settembre il confronto fra i vertici arbitrali e una robusta rappresentanza di allenatori a cui Orsato ha spiegato le linee guida della rivoluzione silenziosa che ha avviato.

Le parole di Orsato

Analizzando gli episodi discussi, Orsato ha fatto mea culpa sulla situazione di gioco capitata in Juventus contro Atalanta, dove Kalulu ha trattenuto in maniera evidente la maglia di Rowe. Non solo questo episodio, visto che sono stati visionati e analizzati anche altri episodi capitati nelle prime cinque giornate di Serie A e il designatore Orsato è stato molto trasparente. Si è partiti dalla svista di Marinelli in Coppa Italia, il quale non aveva assegnato il rigore per il fallo di Caracciolo su Pellegrino in Fiorentina-Pisa. Inoltre è stato bocciato il mancato penalty su Monterisi e la mancata espulsione di Jimenez in Fiorentina-Frosinone. Capo cosparso di cenere anche per il fallo di mano da rigore di Vlasic non fischiato in Torino-Milan. E per concludere nel mirino è finita anche la mancata espulsione di Caqueret per l’intervento su Britschgi in Como-Parma. 

Orsato ha ribadito che la sala di Lissone dovrà intervenire solo in casi eccezionali o davanti a errori chiari ed evidenti di campo, non quelli già valutati nel corso della gara dell’arbitro: "L'obiettivo è quello di favorire il gioco del calcio e non fischiare i minimi contatti. Una linea che manterremo uguale fino al termine del campionato".

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Sezione: Notizie / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 16:30
Patrick Pignolo
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