L'arrivo di David Alaba in maglia bianconera continua a far discutere gli addetti ai lavori e a raccogliere consensi a livello nazionale. A commentare l'operazione condotta dalla famiglia Pozzo è stato il noto esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, che ha sottolineato il coraggio e la visione strategica della società friulana nel scommettere su un fuoriclasse penalizzato nell'ultimo periodo dai problemi fisici.

Il retroscena sulle big: "La Roma ci aveva pensato" 

Nel suo intervento, Pedullà ha svelato come il profilo dell'ex difensore di Bayern e Real Madrid fosse stato proposto a diversi club di vertice del nostro campionato, frenati tuttavia dai dubbi sulle sue condizioni fisiche:

"Complimenti all’Udinese che ci ha creduto come fatto due estati fa per Solet. Mi auguro che stia bene: in condizioni di normalità e con una carta d’identità diversa avrebbe giocato in una big, perché è un giocatore di livello assoluto. Era stato proposto a delle squadre italiane di prima fascia, a lui ci aveva pensato la Roma, ma non ci hanno creduto a causa degli infortuni patiti nelle ultime stagioni".

Il modello Solet: la specialità di casa Udinese 

Il parallelo tracciato da Pedullà richiama direttamente l'operazione che portò a Udine Oumar Solet: tesserare a parametro zero profili dal valore tecnico indiscutibile, rigenerarli attraverso la struttura medica del club e restituire loro lo status di top player.

L'Udinese ha scelto ancora una volta di non farsi spaventare dalla cartella clinica, cogliendo un'opportunità di mercato che gli altri club hanno esitato a cogliere. Se lo staff sanitario bianconero riuscirà a rimettere l'austriaco nelle condizioni ideali per scendere in campo con continuità, il club si ritroverà in rosa un elemento capace di spostare gli equilibri dell'intera Serie A.

Come concluso dallo stesso Pedullà: "L’Udinese, come fatto con Solet, lo prende a zero. Se lo recupera come fatto per il francese ha fatto un grandissimo colpo".

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 23:45
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!