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Apu avvisata, Casale batte Verona

Apu avvisata, Casale batte Verona

La Novipiù Casale Monferrato, reduce dal blitz di domenica scorsa a Udine per 66-79 con cui ha tolto l'imbattibilità stagionale in campionato all'Old Wild West Apu dopo cinque vittorie iniziali, non fa differenze. Nel...

Valerio Morelli

La Novipiù Casale Monferrato, reduce dal blitz di domenica scorsa a Udine per 66-79 con cui ha tolto l'imbattibilità stagionale in campionato all'Old Wild West Apu dopo cinque vittorie iniziali, non fa differenze. Nel recupero della prima d'andata del girone verde di serie A2, infatti, ieri ha rispedito a casa battuta la Tezenis Verona per 93-87 (20-22, 47-45, 66-64). Consegna così ai friulani, che domenica 20 dicembre giocheranno nella città dell'Arena per l'ottava giornata, gli scaligeri con tre sconfitte consecutive sul groppone: nell'ordine in casa con l'Edilnol Biella per 77-81 e a Piacenza ospite del'Ucc Assigeco per 78-71, prima dello stop in Piemonte. La squadra di coach Matteo Boniciolli, quindi, si troverà di fronte quella del collega Andrea Diana con un solo successo all'attivo nell'esordio casalingo contro la Staff Mantova per 89-82. Se l'Oww vorrà riscattare la prima delusione, Verona annunciata tra le favorite dell'A2 verde sarà con il sangue agli occhi per via del filotto perdente. Casale non le ha fatto sconti, pur giocando ancora in formazione largamente rimaneggiata e diversa rispetto a quella vista sul parquet a Udine.

CASALE MINA VAGANTE SULL'A2

Alla Tezenis ha concesso addirittura il vantaggio di uno straniero non avendo potuto schierare all'ultima ora la guardia americana Corban Collins, autore di 15 punti e 7 assist al Carnera. Ha recuperato, però, il pari ruolo italo-argentino Lucio Redivo che ne ha segnati 31, tirando meglio da tre grazie a uno stratosferico 6 su 7 pari all'86% che da due (4 su 7 per il 57%) e con l'83% ai liberi: 5 su 6. Un cecchino ad altissima percentuale, dunque, inserito per 34 minuti nel quintetto base assieme agli altri quattro compagni che, nel giro di tre giorni, hanno rifatto gli straordinari dopo la trasferta in Friuli. Il play Fabio Valentini, artefice di un ventello al Carnera, si è fermato a 16 punti con un 3 su 5 dall'arco (60%) grazie a cui ha migliorato il 56% di Udine: 5 su 9. Un ventello tondo stavolta ha firmato l'ala statunitense Sam Thompson dopo i 24 “pezzi” messi contro l'Apu, domenica scorsa con 3 su 4 nelle triple (75%) e ieri con 4 su 6 (67%). Il centro italo-senegalese di 2,14 Gora Camara si è ripetuto sui livelli di Udine con 13 punti e 9 rimbalzi, mancando un'altra doppia doppia per un solo rimbalzo, ma uguagliando il 22 in valutazione individuale con cui alla fine aveva pareggiato il confronto diretto con il pivot americano di casa nostra Nana Foulland. Infine, tra i “magnifici cinque” l'ala italiana Daniel Donzelli ha rigiocato 37 minuti, stavolta non perchè è uscito per cinque falli personali, scrivendo a referto 8 punti con il 50% dalla lunga distanza: 1 su 2. Sempre indisponibili a causa della loro positività al Covid-19 l'altro play Luca Valentini e la guardia Simone Tomasini e tornato solo a sedere in panchina l'ala-centro Niccolo Martinoni reduce da infortunio, Casale nel recupero di ieri con Verona ha avuto solo due cambi. Risparmiata rispetto a Udine la guardia-ala del 2004 Aaron Lomele, l'ala del 2001 Yannick Giombini ha dato 9 minuti di respiro agli uomini del quintetto e 17 la guardia del 2003 Alessandro Sirchia, autore di 3 punti con il 100% da tre: 1 su 1. Occhio che coach Mattia Ferrari non stia forgiando una mina vagante sul campionato, capace di esplodere 15 bombe su 22 per il 68% contro la Tezenis dopo il già più che rispettabile 46%  al Carnera con 13 su 28. Ciò a dimostrazione di quanto, al giorno d'oggi, siano determinanti il tiro dall'arco in attacco e le difese per devitalizzarlo. Intanto, Casale si è issata al pari dell'accreditata Torino al terzo posto in classifica con tre vittorie, la prima con Bergamo per 65-62, e una sola sconfitta a Capo d'Orlando per 100-82.

VERONA IN CRISI ATTENDE L'APU

Verona, che domenica attende l'Oww, dal canto suo a Casale aveva la sola defezione dell'ala forte Giovanni Pini, non entrato già nel precedente del girone di qualificazione in Supercoppa vinto dall'Apu per 84-69 a Udine. Ha chiuso il recupero in Piemonte con cinque uomini in doppia cifra: 17 punti per la guardia a stelle e strisce Phil Green IV, 14 a testa per il play Giovanni Tomassini e il suo cambio Lorenzo Caroti, 10 ciascuno per il centro isontino Francesco Candussi e l'ala-centro Bobby Ray Jones, unico uscito per cinque falli personali della partita dopo avere giocato 23 minuti. Del quintetto base solo l'ala trentasettenne Guido Rosselli non ha chiuso in “doppia” (6), ma ha smazzato ben 7 assist. Coach Diana dalla panchina, oltre ai 14 di Caroti, ha avuto 9 punti dalla guardi-ala Giovanni Severini e 7 dall'ala italo-georgiana Giga Janelidze. L'ala udinese del 2000 Andrea Colussa, di scuola Ubc e nipote del vecchio presidente Mario, pur a referto tra gli undici uomini della Tezenis non è stato schierato sul parquet. Per lui e il preparatore atletico Giacomo Braida, cavallo di ritorno nella città di Romeo e Giulietta dopo avere lasciato l'Apu in un primo momento per seguire l'amico e presidente Davide Micalich all'Ueb Cividale, sarà dunque una sorta di derby contro la loro Udine. Non avranno tempo, però, per i sentimentalismi perché Verona sarà concentrata sull'obiettivo di uscire dalla crisi di risultati dopo tre sconfitte consecutive e cercherà di regalare il secondo dispiacere di fila alla banda Boniciolli, che farà di tutto per evitarlo.

IN A TRIESTE PERDE IL RECUPERO A CANTU'

L'Allianz Pallacanestro Trieste, tornata a giocare domenica scorsa perdendo per 60-77 l'undicesima d'andata di A con la Segafredo Virtus Bologna al palaRubini, ieri al palaDesio ha perso anche il recupero della sesta, quand'era cominciato il suo mese e mezzo di stop a causa di focolai di Covid-19 allora tra i brianzoli dell'Acqua San Bernardo Cantù. La squadra di coach Eugenio Dalmasson, che ha per vice l'esperto assistente udinese Franco Ciani, nel primo di quattro recuperi in calendario ha ceduto per 73-67 (20-17, 34-31, 47-41) contro gli uomini del “millenario” allenatore Cesare Pancotto, premiato con una targa ricordo prima della gara contro i giuliani del presidente Mario Ghiacci, con il quale ha condiviso un ciclo all'ombra di San Giusto e poi alla Snaidero Udine a metà anni Duemila. Trieste resta ultima in classifica con 4 punti e un ruolino di due vittorie su sette gare disputate, staccata ora di due lunghezze proprio da Cantù oltre che da Varese. In coda fa compagnia  all'Allianz soltanto la Lavoropiù Fortitudo Bologna, che ieri stesso ha perso il recupero dell'ottava d'andata a Reggio Emilia per 79-69 e viaggia con due vinte e otto perse. Com'è noto, la A è rimasta a quindici squadre dopo la rinuncia ed esclusione della Virtus Roma dal campionato la settimana seguente alla trasferta del 6 dicembre nella capitale rinviata e poi annullata per i giuliani. Domenica Trieste ospiterà al palaRubini la Dolomiti Energia Trento, che è nel trio di terze con 12 punti.