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Troppi minuti senza gioire per il gol, bisogna invertire la tendenza

Il problema dell'anno scorso, almeno il più marcato, è stato sicuramente la mancanza di una manovra che portasse alla finalizzazione. De Paul, per quanto criticato, è stato il sia il miglior marcatore con nove reti, che...

Davide Marchiol

Il problema dell'anno scorso, almeno il più marcato, è stato sicuramente la mancanza di una manovra che portasse alla finalizzazione. De Paul, per quanto criticato, è stato il sia il miglior marcatore con nove reti, che il top assist con 8 suggerimenti andati a segno. D'altronde se si è già guadagnato 10 gettoni nella nazionale argentina un motivo ci sarà. Quest'anno il primo assistman è stato sempre lui, mettendo sulla testa di Becao il gol dell'1-0 contro il Milan. Il mercato estivo ha puntato molto sugli attaccanti, sono arrivati due profili di spessore come Nestorovski e Okaka, un rientro nel caso del secondo, ma stavolta a titolo definitivo. Questo per (riprendendo le parole di Marino) mettere i gol che mancavano alla squadra.

Purtroppo qualcosa non sta funzionando come dovrebbe, anche perchè in 5 partite sono arrivati solo due gol, quello di Becao appunto e quello di Lasagna alla seconda giornata, con una sgroppata incredibile a battere Sepe. Nelle successive tre partite, Inter, Brescia ed Hellas Verona, l'attacco è rimasto all'asciutto. Troppo tempo per una squadra che punta a salvarsi, soprattutto calcolando che due di queste partite erano scontri diretti contro neopromosse e squadre che come i bianconeri puntano a restare in Serie A. In Veneto ci si sarebbe aspettati l'attacco a due punti, invece Tudor ha insistito con l'attaccante unico, appoggiato da un trequartista vero e proprio (e non adattato come Pussetto), ovvero Barak.

Mossa che ha anche funzionato a livello di concetto, perché nel primo tempo il pallino del gioco lo ha tenuto l'Udinese, senza però mai costruire una manovra tale per poter puntare la porta di Silvestri. L'azione da gol di Lasagna è arrivata su un corner, la seconda è arrivata con un lancio lungo che, si sa, difficilmente può essere uno schema vincente. In panchina le punte erano ben quattro. Non si può dire che tutte fossero al meglio. Sappiamo in che condizioni sia Teodorczyk, così come Okaka che, come Sema, con il Watford ha fatto la preparazione sapendo che sarebbe andato altrove. Le due utilizzabili dunque erano Pussetto e Nestorovski. La domanda che viene spontanea è: ma veramente è impossibile mettere Barak dietro magari Lasagna e l'ex Palermo. Anche perchè il macedone è arrivato e fino ad ora non ha avuto tantissima fiducia, partendo dal primo minuto solo contro il Parma. Urgono cambiamenti, anche se siamo solo alla quinta giornata, ma l'Udinese si ritrova terzultima, ma con già due scontri diretti giocati e con le concorrenti che corrono. Sembra impossibile che, con la rosa a disposizione, non si riesca ad avere un'idea di gioco tale per supportare una prima e una seconda punta. Di certo non si può soffrire come successo come con Brescia ed Hellas, questo credo sia un dato di fatto.