Quanta rabbia per quei punti lasciati a Milano! Ma questa Udinese è sulla strada giusta!

20.01.2020 09:35 di Stefano Pontoni Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Quanta rabbia per quei punti lasciati a Milano! Ma questa Udinese è sulla strada giusta!

No, quando giochi in quel modo, con quella grinta, con quell'aggressività, quando per gioco e ritmo ti riesci ad imporre sull'avversario, non puoi uscire sconfitto. E invece...

Si torna da San Siro senza punti, vince il Milan, all'ultimo assalto, grazie ad un gol di Rebic ma grazie soprattutto alle troppe ingenuità dei bianconeri. "Vittoria meritata" ha detto Pioli in conferenza, penso stesse guardando un'altra partita. L'Udinese a tratti ha dominato, dando l'impressione di poterla chiudere per davvero ed è proprio per questo che oggi l'incazzatura è tanta, tantissima.

Da tempo, forse anni, che non vedevo un'Udinese giocare in quel modo. Dirà qualcuno che il Milan anche con Ibra in campo è una squadretta e che andava battuto, vero ma la prestazione è stata una delle migliori di tutta la stagione. Ritmi alti, manovra fluida e a due tocchi, inserimenti continui sia sugli esterni che centralmente, tutti che si buttavano avanti a mille all'ora, tanto che il Diavolo il primo tempo non c'ha capito nulla e solo Donnarumma, paperone sul gol di Larsen, l'ha tenuta in piedi a suon di parate incredibili. 

Da mangiarsi le mani per tutte quelle occasioni gettate al vento, su tutte quella di Mandragora (a due passi dalla porta non puoi sbagliare, non ti puoi far ipnotizzare così) e di Nestorovki (un rigore in movimento). Non posso non pensare che se l'Udinese avesse un attaccante vero, uno che la butta dentro potremmo tranquillamente essere al posto del Cagliari. 

Regali anche dietro, purtroppo. La palla persa in uscita sul gol del pareggio del Milan in primis, la troppa leggerezza nel sorpasso finale rossonero. Due episodi decisivi.

Le note positive sono comunque tantissime, sia collettive che individuali. Si è rivisto un Larsen in formato pendolino, un ottimo Okaka e un Lasagna finalmente incisivo. Mi è piaciuto anche il centrocampo, forse meno delle ultime uscite ma in ogni caso più una conferma che un passo indietro. 

Da questa partita, da questo tipo di prestazione l'Udinese deve saper trovare la forza per mangiarsi letteralmente il Parma (ieri arresosi soltanto a Ronaldo). Al Tardini c'è da vendicare la partita dell'andata, quando i crociati vinsero solo perché in campo avevano Gervinho, e quella di Milano. La sconfitta contro il Milan deve dare ancor più consapevolezza al gruppo e tanta tanta fame. Il girone di ritorno, se si gioca così, ci può vedere protagonisti su ogni campo. Crediamoci, non molliamo, siamo sulla strada giusta.