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L’Udinese va a San Siro per diventare, finalmente, grande

28 punti in classifica, 10 punti nelle ultime cinque partite e sempre dieci sono i punti di distacco con la terz'ultima in classifica, considerando che tra l'Udinese e il Cagliari ci passano altre 6 squadre, la posizione dei bianconeri...

Stefano Fabbro

28 punti in classifica, 10 punti nelle ultime cinque partite e sempre dieci sono i punti di distacco con la terz'ultima in classifica, considerando che tra l'Udinese e il Cagliari ci passano altre 6 squadre, la posizione dei bianconeri al momento può considerarsi tranquilla e, a meno di suicidi improbabili, la salvezza sembra essere veramente molto vicina. Con questi presupposti, questa sera la squadra di Gotti potrà andare con la testa libera, priva di pressioni a giocarsi una partita a viso aperto a San Siro contro il Milan di Pioli, una squadra rinvigorita dal successo contro la Roma, ma che prima della gara dell'Olimpico non se la stava passando bene, con due sconfitte di fila in campionato e due pessime prestazioni in Europa League contro una non irresistibile Stella Rossa di Belgrado. La vittoria di Roma, però, ha riportato entusiasmo e fiducia nell'ambiente rossonero, permettendo al Milan di rimanere in scia della capolista Inter, un avvicinamento che vuole confermare questa sera contro un'Udinese che non dovrà commettere lo stesso errore commesso all'Olimpico contro la Roma, quando la squadra di Gotti praticamente non scese in campo nei primi 45 minuti e regalò alla Roma una facile vittoria con 2 gol subiti nei primi venti minuti. In casa friulana le prossime due partite potranno dire molto sulle ambizioni di De Paul e compagni, infatti due risultati positivi contro avversari del calibro di Milan e Sassuolo potrebbero proiettare l'Udinese verso la parte sinistra della classifica, che sarebbe poi l'obiettivo non dichiarato da Marino e soci, ma in linea con il valore di questa rosa al completo; al contrario invece due battute d'arresto farebbero rimanere i bianconeri in quella zona di limbo in cui non si capisce se debba guardarsi più alle spalle o più in avanti, ma considerando che in casa Cagliari la cura Semplici pare stia funzionando è meglio evitare qualsiasi tipo di rilassamento e/o di arresto per non ritornare nel mucchione delle tante squadre coinvolte nella lotta salvezza. Quello di questa sera rappresenta quindi il classico esame di maturità per i ragazzi di Gotti, a prescindere dal risultato finale, l'Udinese dovrà dimostrarsi combattiva e far vedere di sapersi giocare la partita mettendo in difficoltà una delle migliori squadre di questo campionato, senza dare la partita per persa in partenza ed evitando di regalare un tempo agli avversari, come già successo a Roma o a Parma, perchè se con i ducali il secondo tempo può bastare per rimettere in piedi la partita, contro avversari come Roma o Milan concedere tutto il primo tempo significherebbe perdere la partita. Le condizioni per giocare una bella gara ci sono tutte, infatti oltre alla buona situazione di classifica, per mister Gotti sono arrivate anche buone notizie dall'infermeria, con Samir, Okaka e Ouwejan recuperati rispetto a domenica contro la Fiorentina e, soprattutto, con Gerard Deulofeu di nuovo tra i convocati e pronto a svolgere uno spezzone di gara contro la sua ex squadra, per poi essere al 100% sabato contro il Sassuolo; la sensazione è che Gotti riconfermerà la coppia Llorente-Nestorovski con Okaka e Gerard pronti a subentrare per spaccare la partita, senza dimenticare il fondamentale rientro del Tucu Pereyra dalla squalifica che porterà così la sua qualità a centrocampo insieme a quella dell'inesauribile ed intoccabile Rodrigo De Paul. Insomma, le premesse ci sono tutte per vivere un bel turno infrasettiminale e, perchè no, per fare uno scherzetto al Diavolo lanciato verso la rincorsa ai cugini, sta all'Udinese trasformare queste premesse in realtà, andando a Milano convinta di poter far bene e prendere dei punti, perchè per quest'anno la gita è già stata fatta a Roma.