Lavoro, lavoro e ancora lavoro perché con l'Atalanta servirà qualcosa in più

06.12.2018 16:01 di Stefano Pontoni Twitter:   articolo letto 733 volte
Lavoro, lavoro e ancora lavoro perché con l'Atalanta servirà qualcosa in più

Il punto preso a Sassuolo è cosa molto buona. Portarlo a casa e metterlo in cassaforte, fa classifica e ci sarà utile più avanti, ne sono sicuro. Ma sono altrettanto sicuro però che per il futuro servirà qualcosa in più. No, il difensivismo ed il catenaccio ad oltranza non possono bastare. Serve inventarsi qualcosa là davanti se vogliamo una salvezza tranquilla, se vogliamo tornare ad essere pericolosi e non affidarsi sempre e soltanto alle giornate giuste di Rodrigo. 

Nicola lo sa, non serve che glielo dica io. Un passetto alla volta, come è giusto che sia. Prima di tutto blindare la difesa, perché non prendere gol è fondamentale, è la base solida per costruire qualcosa di duraturo nel tempo. Ve lo scrivo spesso, ripetendovi come un mantra ciò che mi dice sempre il vate Giacomini "se prendi 60 gol all'anno sei da Serie B" e l'Udinese di gol, prima dell'arrivo di Nicola, ne prendeva due a partita. E invece, contro Roma e Sassuolo, la porta è rimasta inviolata, cosa che non accadeva da tempi immemori. Giusto allora partire da lì, giusto ridare prima di tutto solidità alla squadra. E' bastata più attenzione, più dedizione per serrare i ranghi, con Ekong e Nuytinck che finalmente sembrano essere una coppia difensiva all'altezza del campionato che si affronta (ps guardate cosa sta facendo Danilo a Bologna). 

Ovvio, difendersi non basta. Per fare punti, magari tre al colpo, servono anche i gol. Adesso è lì il problema dell'Udinese. Manca una punta d'area di rigore, cosa che abbiamo capito non essere Lasagna (Kevin è bravo a fare altro, ha altre, straordinarie, qualità). Pensavamo di aver trovato la soluzione al questo problema cronico con Teodorczyk che però è arrivato qui rotto. Ora che si fa? Si dovrebbe tornare sul mercato e in effetti Pradè ci sta lavorando, conscio che il polacco non darà garanzie nemmeno nel girone di ritorno. Molto però dovrà fare anche Nicola, il mister sta cercando di disegnare un nuovo assetto, con le tre punte: De Paul largo a sinistra, Lasagna a destra (sì, deve imparare a fare quel ruolo) e Pussetto centrale. Un attacco che ha tute le carte in regola per fare bene. Ci vuole ancora un po' di tempo, è normale, d'altronde il nuovo tecnico è solamente alla seconda settimana di lavoro a pieno regime, ma forse già contro l'Atalanta qualcosa si potrà intravedere. 

Lavoro, lavoro e lavoro. Altra via non c'è. Avanti così Nicola!