Esordio "casalingo" per il Pordenone, che dopo i primi due turni in trasferta ospita sul terreno dello stadio Guido Teghil la SPAL, inaugurando ufficialmente la partnership che porterà i Ramarri a giocare le gare in casa nell'impianto di Lignano Sabbiadoro. Entrambe le squadre arrivano da due pareggi (con identico score) in campionato, trovandosi così appaiate a quota 2 a centro classifica. La partenza "lenta" non pregiudica le aspettative nei confronti dei due club che, per blasone o ambizione, fanno parte dei più quotati per rincorrere un posto nei play-off. Ma se, da una parte, il Pordenone si approccia a questa sua seconda stagione in cadetteria mettendo nel mirino innanzitutto la salvezza, dall'altra la SPAL sta ancora metabolizzando le scorie della retrocessione, e si affida all'esperienza di Pasquale Marino per trovare l'equilibrio giusto.

COME ARRIVA IL PORDENONE - Durante la sosta per le nazionali i neroverdi hanno dovuto rinunciare al test amichevole contro l'Udinese, previsto per sabato scorso, a causa della positività al Covid-19 di un componente del gruppo bianconero. Mister Tesser non ha quindi potuto aumentare il minutaggio in partita dei nuovi acquisti arrivati a ridosso della chiusura del mercato, tra cui l'attaccante polacco Musiolik, mentre gli allenamenti svolti in settimana hanno confermato l'indisponibilità di Gavazzi e Mallamo. L'ipotesi migliore per la trequarti nel classico 4-3-1-2 è l'impiego di Scavone alle spalle di Ciurria e Diaw, ma anche l'ex Bari non è al top della condizione: in caso di forfait Tesser potrebbe schierare dal primo minuto Zammarini. Per il resto la formazione dovrebbe ricalcare quella vista al Menti contro il Vicenza.

COME ARRIVA LA SPAL - I diversi impegni dei giocatori spallini convocati nelle rispettive nazionali hanno complicato la settimana di lavoro di mister Marino, che ha dovuto fare a meno dei fratelli Esposito, Berisha, Jankovic, Tunjov, Cuellar e Okoli, mentre Ranieri, rientrato anticipatamente dal ritiro dell'Under 21 per infortunio, ha recuperato e fa parte dell'elenco dei convocati. Non ci sarà invece Sala, in isolamento fiduciario fino a domenica a causa dei contatti con i compagni in Azzurro risultati positivi. Viste anche le indisponibilità di Floccari, Viviani e Di Francesco, Marino dovrebbe affidarsi al 3-4-3 con la retroguardia composta da Salamon, Vicari e Tomovic, mentre dal centrocampo in su lo schieramento potrebbe essere disegnato in funzione dell'impegno infrasettimanale con l'Empoli. Spazio dunque a chi è più fresco, specialmente nei ruoli chiave come gli esterni: Strefezza è favorito nel ballottaggio con Sebastiano Esposito, mentre Dickmann e D'Alessandro dovrebbero essere riconfermati. Nell'ipotesi di un assetto a due punte più il trequartista, toccherebbe a Valoti agire alle spalle di Paloschi e Strefezza.

Sezione: Pordenone / Data: Sab 17 ottobre 2020 alle 11:44
Autore: Redazione TuttoUdinese
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