Nicolò Zaniolo, dai tempi della Roma, si è sempre portato dietro l'etichetta del bad boy. Un etichetta pesante con cui si è presentato a Udine, dopo essere stato preso allo scadere del mercato estivo, ma che si è ripromesso di togliersi di dosso. 

Adesso, a stagione ormai quasi terminata, il numero dieci bianconero ha saputo dimostrare che nella vita si è sempre in tempo per migliorarsi. A Udine si è ritrovato, conquistando giorno dopo giorno l'amore e il rispetto del popolo friulano. Un amore che lo ha aiutato a tirarsi fuori da un periodo complicato, dove non rendeva molto e dove soprattutto non riusciva a trovare quel feeling trovato qua nelle altre società in cui ha militato.

Lo ha raccontato lui stesso in un intervista nell'edizione di oggi del settimanale della Gazzetta dello Sport, Sport Week (clicca qui per leggerla): "In questi ultimi anni non ho reso abbastanza, è vero, ma per colpa esclusivamente mia. D'altra parte, l'amore te lo devi conquistare con le prestazioni in campo e gli atteggiamenti fuori. Non credo che, al mio primo giorno a Udine, tutti mi amassero. Su di me c'erano un po' di dubbi e perplessità, erano comunque 2-3 anni che giocavo poco o niente, l'etichetta che mi portavo dietro non era positiva, m fin dall'inizio ho promesso che avrei sudato la maglia come mai e il resto, amore compreso, è venuto di conseguenza". 

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Sezione: Notizie / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 10:04
Autore: Stefania Demasi
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