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Napoli-Udinese, LE IMPRESSIONI A FINE PRIMO TEMPO: solita partenza timorosa, poi Okaka la riapre

Napoli-Udinese, LE IMPRESSIONI A FINE PRIMO TEMPO: solita partenza timorosa, poi Okaka la riapre

Ci vogliono due gol del Napoli per risvegliare l'Udinese. I bianconeri, come spesso accade contro le grandi, partono troppo timorosi e contratti. Avvio rinunciatario. Nella prima mezz'ora solo una squadra, quella di Gattuso, in...

Stefano Pontoni

Ci vogliono due gol del Napoli per risvegliare l'Udinese.

I bianconeri, come spesso accade contro le grandi, partono troppo timorosi e contratti. Avvio rinunciatario. Nella prima mezz'ora solo una squadra, quella di Gattuso, in campo. E' l'atteggiamento iniziale ad essere sbagliato, anche perché i partenopei saranno sì forti davanti ma dietro concedono e non poco. Basterebbe crederci un po' di più, andare ad aggredirli nella loro metà campo ma il baricentro è basso dietro l'Udinese sbanda.

30 minuti con la testa sul ceppo, il Napoli preme e fa male, la squadra di Gotti è in affanno. Nel giro di due minuti arrivano due gol. Le firme sono quelle di Zielinski (ex sempre rimpianto) e Fabian Ruiz. La partita sembra segnata ma i due schiaffi partenopei provocano una reazione d'orgoglio.

Minuto 41', la partita si riapre grazie ad Okaka. Il numero 7 friulano riceve da De Paul al limite dell'area, fa perno col corpo e ruota sfruttando l'appoggio su Manolas e lascia partire un destro improvviso ad incrociare che non lascia scampo a Meret. Gran gol, un lampo nel nulla, che permettere di ricominciare a giocare.

Partita riaperta e risultato che si può anche portare a casa. Da vittime però bisogna diventare carnefici. Senza paura.