In questo complicato avvio di campionato, la fragilità del reparto arretrato è stata una delle costanti più preoccupanti della squadra di Kosta Runjaic. Troppi gol incassati, errori individuali ripetuti e una fase difensiva che troppo spesso ha mostrato evidenti difficoltà di organizzazione e concentrazione.

La pesante sconfitta contro il Lecce ha rappresentato soltanto l’ultimo capitolo di una situazione che si trascina ormai da diverse settimane. I tre gol subiti al Bluenergy Stadium hanno messo nuovamente in evidenza problemi che non possono essere ricondotti esclusivamente ai singoli. Marcature approssimative, disattenzioni sulle palle inattive, difficoltà nelle coperture e una preoccupante vulnerabilità nelle transizioni avversarie. Una somma di errori che ha finito per compromettere anche partite nelle quali l’Udinese avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più.

Contro il Milan, domenica sera, servirà necessariamente un cambio di passo. Perché una squadra che vuole uscire dalla crisi deve innanzitutto tornare a concedere poco agli avversari. Il problema, però, è che Runjaic rischia di dover affrontare una delle sfide più delicate della stagione con una difesa ancora una volta da reinventare.

L’assenza di David Alaba è certa. Il difensore austriaco, fermatosi durante il primo tempo contro il Lecce, è alle prese con un risentimento muscolare al polpaccio destro che lo costringerà a saltare la sfida contro i rossoneri e almene le prime due settimane di novembre. Una perdita significativa, soprattutto considerando che l’ex Real Madrid era stato chiamato a portare esperienza e personalità proprio in un reparto alla ricerca di certezze.

A complicare ulteriormente i piani dell’allenatore c’è adesso anche il dubbio legato alle condizioni di Oumar Solet. Il francese non è infortunato, ma non ha attraversato una settimana particolarmente brillante dal punto di vista fisico. Già apparso in difficoltà contro il Lecce, il difensore non avrebbe offerto le migliori garanzie, tanto da indurre Runjaic a valutare con attenzione un suo eventuale impiego. La seduta di rifinitura sarà decisiva per capire se Solet potrà essere regolarmente della partita. Rinunciare anche a lui rappresenterebbe un problema non indifferente, considerata la sua importanza negli equilibri della retroguardia bianconera. Al momento, le ipotesi sul tavolo sono due. Con Solet disponibile, Runjaic potrebbe schierare una linea a tre composta dal rientrante James Abankwah sul centrodestra, Matteo Palma al centro e il francese sul centrosinistra. Una soluzione che consentirebbe di mantenere uno degli elementi di maggiore qualità del reparto.

In caso di forfait di Solet, invece, toccherebbe a Christian Kabasele guidare la difesa nella posizione centrale, con Abankwah a destra e Palma spostato sul centrosinistra.

Al di là degli interpreti, tuttavia, il vero nodo resta il rendimento collettivo. I continui cambiamenti di formazione e gli infortuni hanno certamente complicato il lavoro dell’allenatore, ma non possono giustificare una fragilità diventata ormai strutturale. L’Udinese ha bisogno di ritrovare distanze, attenzione e capacità di leggere i momenti della partita. Soprattutto, deve tornare a essere una squadra difficile da affrontare, capace di difendere con ordine anche nelle situazioni di maggiore pressione. Contro il Milan non basterà una prestazione generosa. Serviranno organizzazione, concentrazione e quella solidità che negli ultimi tempi è completamente mancata. Perché la risalita dei bianconeri, inevitabilmente, dovrà cominciare proprio dalla difesa.

Sezione: Focus / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 10:06
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.