Arriva una pesante decisione disciplinare dal Tribunale Federale Nazionale. La FIGC ha comunicato che gli ex calciatori Simone Pepe e Giuseppe Sculli sono stati sanzionati con 18 mesi di inibizione e 20.000 euro di ammenda ciascuno per aver operato nel mondo del calciomercato senza le necessarie autorizzazioni legali.

Le motivazioni della FIGC: esercizio abusivo della professione 

Secondo quanto reso noto dal comunicato della Federcalcio, i due ex giocatori - entrambi soggetti svolgenti attività rilevanti per l'ordinamento federale - sono stati condannati per essersi qualificati falsamente quali agenti sportivi.

Pepe e Sculli avrebbero condotto trattative, negoziato accordi economici e partecipato attivamente alla stipula di contratti di prestazione sportiva senza essere in possesso dell'abilitazione richiesta. Con la medesima sanzione (18 mesi di inibizione e 20.000 euro di multa) è stato punito anche l'avvocato Alessandro Buccieri, socio di minoranza della società SP Management Srl.

La vicenda federale s'intreccia con importanti sviluppi sul piano giudiziario ordinario. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la posizione dei due ex atleti si è ulteriormente aggravata a seguito delle procure revocate da diversi assistiti (tra cui i calciatori Costantino Favasuli e Davide Bettella).

Dopo l'interruzione dei mandati, Pepe e Sculli avrebbero tentato di pretendere dai giocatori il pagamento di penali da centinaia di migliaia di euro. Un modus operandi per il quale risultano attualmente indagati in sede penale per esercizio abusivo della professione e tentata estorsione.

Sezione: Gli ex / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 17:47
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!