Il 3-1 maturato all’E-Work Biella Forum racconta di una partita nella quale le Pink Panthers hanno avuto le occasioni per conquistare punti, senza però riuscire a sfruttarle fino in fondo. E proprio da qui deve ripartire l’analisi della formazione di Fabio Parazzoli.

Il tecnico, nel dopogara, ha individuato con chiarezza gli aspetti che hanno fatto la differenza: tenuta mentale, precisione nelle scelte offensive e capacità di mantenere la concentrazione nei momenti decisivi. Non tanto una questione di qualità tecniche, che questa squadra ha già dimostrato di possedere, quanto di gestione della partita. Troppa fretta nel cercare il punto vincente, qualche errore di troppo in attacco e un nervosismo che ha finito per condizionare il rendimento complessivo.

In Serie A1 i dettagli fanno tutta la differenza del mondo

Non è un caso che quello italiano venga considerato il campionato di pallavolo femminile più bello e competitivo al mondo. Qui nessuno regala nulla. Ogni disattenzione viene punita, ogni passaggio a vuoto rischia di compromettere un set e ogni errore gratuito può cambiare l’inerzia di una partita. Contro avversarie attrezzate come Busto Arsizio, concedere troppo significa inevitabilmente complicarsi la vita.

Eppure, gli spazi per fare risultato c’erano. La CDA ha dimostrato di poter mettere in difficoltà le lombarde, conquistando con carattere il secondo set e giocando alla pari per lunghi tratti dell’incontro. È mancato qualcosa proprio quando sarebbe servito compiere il passo successivo: mantenere lucidità, scegliere il colpo giusto e non lasciarsi trascinare dalla frenesia.

È soprattutto una questione di mentalità. E sarebbe ingeneroso pretendere che una squadra giovane, per di più neopromossa, abbia già acquisito tutta l’esperienza necessaria per affrontare una categoria così esigente. La maturità agonistica si costruisce anche attraverso sconfitte come questa, imparando a riconoscere i momenti della gara e a gestire le energie nervose prima ancora di quelle fisiche.

La CDA è una squadra che deve crescere

Lo sapeva all’inizio della stagione e lo sa ancora oggi. I sei punti conquistati nelle prime quattro giornate rappresentano un patrimonio importante, ma non devono far perdere di vista la dimensione del percorso intrapreso. L’obiettivo resta la salvezza, da costruire attraverso il lavoro quotidiano e una progressiva acquisizione di consapevolezza.

Parazzoli ha ragione quando invita le sue ragazze a ricordare chi sono e quale campionato stanno affrontando. Non significa ridimensionare le ambizioni, ma trovare il giusto equilibrio tra entusiasmo e concretezza. Perché questa squadra ha già dimostrato di poter competere, ma deve ancora imparare a farlo con continuità.

La sconfitta di Busto Arsizio non deve dunque rappresentare un passo indietro, ma un passaggio nel processo di crescita delle Pink Panthers. A patto, naturalmente, di trasformare gli errori in insegnamenti.

Testa a Chieri, si ritorna a Latisana

Il calendario, intanto, non concede tempo per guardarsi troppo indietro. Sabato sera la CDA tornerà davanti al proprio pubblico, al Palazzetto dello Sport di Latisana, per affrontare Chieri, un’altra formazione di grande valore.

Serviranno carattere, attenzione e soprattutto quella lucidità mancata nei momenti chiave contro Busto Arsizio. Perché in questo campionato il talento è importante, ma spesso è la testa a fare la differenza.

E per le Pink Panthers è già arrivato il momento di dimostrarlo.

Sezione: Focus / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 10:50
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.