Nei giorni scorsi l’Udinese ha ufficializzato l’acquisto di Oier Zarraga, 24enne che già da qualche settimana aveva annunciato il suo addio all’Athletic Bilbao, club nel quale il classe ‘99 ha giocato sin dall’età di 10 anni quando, come spesso accade da quelle parti, dopo i primi calci al pallone nel Romo, una delle tantissime scuole calcio del territorio, è entrato a far parte della storica cantera del club biancorosso.
Da quel momento, come accaduto a tanti suoi conterranei, Zarraga ha indossato la maglia di tutte le giovanili dell’Athletic, fino al debutto in prima squadra, avvenuto nell’ottobre 2020 al San Mamés contro il Levante.
E proprio contro il Levante, nel marzo 2022, Zarraga ha anche trovato il suo primo gol con la prima squadra dell’Athletic, in Liga, a cui si è poi aggiunto lo scorso gennaio un gol anche in Copa del Rey, contro l’Eldense.
Nelle stagioni disputate in prima squadra con l’Athletic, Zarraga non è certamente stato un centrocampista con il vizio del gol, complice anche la sua posizione in campo. Zarraga, infatti, ha spesso giocato in un centrocampo a due, prima nel 4-4-2 di Marcelino e poi nel 4-2-3-1 di Valverde, che ha portato l’Athletic a sfiorare il ritorno in Europa, sfuggito nella fase finale della stagione, complici anche le cinque sconfitte nelle ultime otto gare in cui Zarraga è spesso subentrato dalla panchina, come in occasione del suo ultimo incontro con la maglia dei Leones, in casa del Real Madrid, l’ultima delle 62 gare, di cui 15 da titolare, disputate con il club basco.
Un ruolino di marcia meno prolifico, anche in termini di marcature, di quello avuto nel Bilbao Athletic, la seconda squadra del club biancorosso, nel campionato di Segunda B, tra il 2019 e il 2021, prima di trasferirsi in pianta stabile in prima squadra. Con il Bilbao Athletic Zarraga ha messo infatti a segno sette reti e fornito cinque assist in 38 gare, tutte da titolare, ad eccezione di quella del suo debutto nel febbraio 2019 a 20 anni da poco compiuti.
Zarraga, classe ‘99, è uno dei tantissimi ragazzi nati e cresciuti nella provincia di Biscaglia con il sogno di indossare la maglia dell’Athletic, società che da sempre si affida solo a giocatori baschi per comporre la propria rosa, risultando un esempio più unico che raro nel calcio moderno fatto di trasferimenti milionari da una parte all’altra dell’Europa e, sempre più, del mondo, spesso a discapito di investimenti e scouting, in primis nei territori vicini.
Arrivato in prima squadra, però, il centrocampista di Getxo non ha trovato tutto lo spazio che desiderava e sperava. Da qui nasce dunque la decisione di non rinnovare il suo contratto e lasciare così casa, l’Athletic Bilbao, a parametro zero.
Una decisione presa in passato da altri calciatori del club biancorosso, alcuni dei quali hanno scatenato dispiacere e polemiche da parte dei tifosi baschi, consapevoli del fatto che la stabilità economica del club nel corso degli ultimi anni si è spesso basata su cessioni importanti di talenti e pedine cresciute in casa, grazie alla filosofia dell’Athletic di avere in squadra solo giocatori baschi, ossia nati o cresciuti, almeno calcisticamente, nel Paese Basco, inteso come Euskal Herria, ossia il territorio a cavallo dei Pirenei che comprende alcune zone della Francia meridionale e le comunità autonome spagnole del País Vasco e della Navarra.
Zarraga sarà il primo basco, inteso come proveniente dalla comunità autonoma del País Vasco, a indossare la maglia dell’Udinese, ma il secondo, inteso come proveniente dall’Euskal Herria, dopo Fernando Llorente, attaccante che ha indossato la maglia dell’Udinese nella seconda metà della stagione 2020/21, realizzando una rete in 14 presenze.
Proprio l’addio di Llorente all’Athletic per accasarsi alla Juventus nel 2013 è stato uno degli addii a parametro zero più dolorosi per i tifosi del club basco, quando la decisione del centravanti di lasciare Bilbao provocò la rabbia dei sostenitori biancorossi consapevoli del fatto che tale decisione toglieva all’Athletic la possibilità di poter incassare fondi da reinvestire in parte se non in toto nelle strutture e nel settore giovanile, come spesso accade con la vendita dei giocatori che più brillano in quel di San Mamés, storica casa dell’Athletic, sempre pieno di sciarpe e bandiere biancorosse, orgogliosamente sventolate dai tifosi baschi.
E proprio l’orgoglio basco, l'orgoglio che molto spesso permette ai baschi di andare oltre le aspettative e non arrendersi mai, sarà una delle caratteristiche che Zarraga potrà portare con sé e far brillare a Udine e all’Udinese e che potranno dargli la possibilità di guadagnarsi un posto da titolare, probabilmente anche per far ricredere in parte chi in Bizkaia, la regione di Bilbao, non ha creduto fortemente in lui.
Nel centrocampo bianconero potrà sicuramente garantire tanta corsa e intensità, non tirandosi mai indietro in fase di ripiegamento e tirando fuori l’orgoglio basco nei momenti di maggior sofferenza. Inoltre, il modulo di Sottil, con un centrocampo a cinque e la presenza di tre pedine in mezzo al campo potrebbe favorire le sue qualità in zona offensiva, grazie alla rapidità e la capacità di inserimento, e permettergli di ritrovare con più frequenza anche la via del gol o dell’assist per i compagni, come ai tempi della seconda squadra dell’Athletic.
Per il basco classe ‘99, dunque, le premesse per fare bene ci sono tutte ma, come sempre, sarà il campo a dimostrare se riuscirà a ritagliarsi un posto da titolare o, come accaduto nelle ultime stagioni con l’Athletic sarà una pedina da utilizzare soprattutto a gara in corso.
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