Il Friuli-Venezia Giulia può festeggiare: saranno due le squadre che parteciperanno alla Serie A1 di pallavolo nella stagione 2026/27. Se la CDA Volley Talmassons FVG proverà a migliorare il risultato ottenuto due anni fa nel femminile, la Tinet Prata ha ottenuto la sua prima storica promozione nella massima serie e proverà a giocarsi le sue carte contro formazioni che sono al vertice del panorama europeo nel maschile. Una doppia impresa che mette in risalto tutti i passi in avanti compiuti dalla regione a livello sportivo, ma ora l’intenzione è quello di rimanere ai vertici del volley nazionale.

Due vittorie differenti. Se le Pink Panthers sono riuscite ad ottenere la massima categoria senza passare per i playoff, cosi non è stato per la squadra di coach Di Pietro. Quest’ultima, infatti, non fu protagonista di un finale positivo di Regular Season, ma il percorso in post-season è stato ai limiti della perfezione: zero sconfitte subite e solo sei set persi nelle sette gare disputate. 

Come anticipato in precedenza, il percorso della compagine di coach Parazzoli è stato un po’ diverso. Una prima parte di stagione da incorniciare è stata macchiata dai tre ko di fine 2025 e inizio 2026, che hanno portato al cambio di guida tecnica. Una scelta che si è rivelata vincente, con una lotta a distanza con Brescia che è stata a dir poco avvincente e ha premiato le friulane, che hanno chiuso la Pool Promozione con un punto di vantaggio. 

Cosa ci sarà da aspettarsi in A1? Se la CDA ha deciso di costruire il roster mantenendo lo zoccolo duro della passata stagione, riuscendo a trattenere tutte le titolari, la Tinet sarà costretta ad effettuare una sorta di rivoluzione. A partire da chi sarà in panchina, con Mario Di Pietro che dovrebbe lasciare il posto a Simone Di Tommaso, attuale tecnico di Pineto. Tanti i cambiamenti anche per quanto riguarda la rosa, con la società che è già al lavoro per allestire una squadra in grado di raggiungere la permanenza nella massima serie.

L’incognita palazzetto. Latisana dovrebbe rimanere la casa delle Pink Panthers anche nella prossima stagione: un impianto che ormai sta diventando un punto di riferimento anche a livello nazionale, che ha ospitato anche l’ultima finale di Coppa Italia di Serie A2. PalaPrata che, invece, non ha la capienza sufficiente per poter essere approvato: i 2800 posti a sedere non sarebbero abbastanza per la Serie A1. Il club è già all’opera per trovare una soluzione che possa andare incontro alle richieste del regolamento, che prevede una capienza minima di 3000 spettatori.

Intanto, il Friuli si gode queste due realtà che proveranno a scrivere la loro storia in due dei campionati più complicati del mondo. Ci sono degli aspetti, però, che legano CDA Volley Talmassons FVG e Tinet Prata: progettazione, organizzazione e continuità. Elementi che si sono rivelati e si riveleranno vincenti.

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Sezione: Focus / Data: Mar 12 maggio 2026 alle 10:30
Autore: Alessio Galetti
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