Si chiude una lunga carriera sulle panchine della pallacanestro italiana per Matteo Boniciolli, che ha annunciato il ritiro dal ruolo di capo allenatore dopo quella che lui stesso ha definito “la mia ultima partita”. Dopo l'uscita dai playoff di Serie B Interregionale con la StellaEBK, sconfitta in Gara 3 contro Barcellona, Boniciolli ha dichiarato: "Hanno avuto una solidità mentale che noi non abbiamo avuto", dice sulla partita. "Credo che la serie sia stata splendida, e per quello che è il core business della nostra società, la crescita dei giocatori, credo che questa serie abbia contribuito alla loro crescita in maniera enorme". E conclude: "Il mio accordo con la società - appena rinnovato - era che se fossimo andati in B1, cosa che continuo a ritenere fosse stata possibile, avrei continuato a fare il capo allenatore, ma se fossimo rimasti in B2, eliminati, sarei passato a fare a tempo pieno l'attività giovanile. Quindi questa era la mia ultima partita da capo allenatore della mia esistenza. E sono felice di averla fatto con questo gruppo di ragazzi che mi ha dato  tutto per tutta la stagione".

Una decisione che riporta inevitabilmente alla memoria anche il suo importante percorso sulla panchina dell’APU Old Wild West Udine, dove ha lasciato un segno profondo nonostante la promozione in Serie A soltanto sfiorata. Arrivato a Udine nell’estate del 2020, Boniciolli riportò immediatamente entusiasmo e ambizione in un ambiente che puntava con decisione al salto di categoria. Il tecnico triestino prese in mano una squadra costruita per competere ai vertici della Serie A2 e nel giro di pochi mesi riuscì a darle identità, carattere e mentalità vincente. 

Sotto la sua guida, l’Apu raggiunse risultati storici: due finali promozione consecutive e la conquista della Coppa Italia di Serie A2 nel 2022, uno dei momenti più alti della storia recente del club bianconero. La Serie A sfuggì prima contro Napoli e poi nella stagione successiva, ma il lavoro svolto dal tecnico friulano d’adozione contribuì a consolidare definitivamente Udine tra le realtà più competitive della categoria. 

Boniciolli riuscì inoltre a creare un gruppo fortemente identitario, valorizzando giocatori ed entrando rapidamente in sintonia con la piazza. La sua esperienza, il temperamento forte e la capacità di trasmettere pressione competitiva divennero elementi centrali nella crescita del progetto bianconero.

L’avventura si concluse nel dicembre 2022, quando la società decise di sollevarlo dall’incarico dopo un avvio complicato di stagione. Nel comunicato ufficiale, però, l’Apu sottolineò come il tecnico avesse “scritto una pagina importante della storia bianconera”, ricordando le quattro finali raggiunte in due anni e la vittoria della Coppa Italia. 

Oggi, con l’annuncio del ritiro da capo allenatore, si chiude dunque anche simbolicamente un capitolo importante della recente storia sportiva udinese. Per molti tifosi dell’Apu, Boniciolli resterà l’uomo che ha riportato il club a un passo dal grande salto, contribuendo in maniera decisiva alla crescita tecnica e all’ambizione di una società poi arrivata, negli anni successivi, fino alla promozione in Serie A.

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Sezione: Focus / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 14:44
Autore: Alessandro Vescini
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