Anche Lorenzo Petiziol si è schiera duramente contro la nascita della Superlega: "Questa era una vecchia idea di una trentina di anni fa che cadde nel vuoto, ora tornata in auge su volere di alcuno grandi club d'Europa. E' un'iniziativa che mi spaventa molto, la definirei quasi criminale. Il calcio è romanticismo, così viene a mancare l'essenza di questo sport. A questo punto conta soltanto chi ha più risorse. Chi è più ricco vince e gli altri stanno a guardare. Ai grandi club non interessa dello sport, quello che hanno in mente è il guadagno".

A tanti club come l'Udinese si impedirebbe così di sognare.

"Per me il bello di questo sport è vedere che anche le piccole squadre possono inseguire un sogno e a volte perfino raggiungerlo. L'abbiamo vissuto qui a Udine, una squadra di provincia come l'Udinese che arriva a calcare i palcoscenici più importanti d'Europa. Imprese come quella di Leverkusen o serate storiche come quella contro l'Ajax verrebbero cancellate".

Come pensi che si concluderà questa vicenda?

"Spero davvero che questa Superlega alla fine non si faccia, altrimenti sarebbe davvero la fine del calcio. Hanno ragione i tifosi a ribellarsi. Una storia veramente brutta, di una tristezza unica. Il calcio senza la gente non è nulla, questo tipo di scelte non fanno altro che provocare disaffezione. La pandemia doveva essere un'occasione per riformare il calcio per irporarlo. I soldi comandano tutto. Gia i mondiali in Qtar a dicembre per me sono un'assurdità".

Sezione: Esclusive / Data: Lun 19 aprile 2021 alle 22:27
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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