Alcuni lettori, che abbraccio, si lamentano per la lunghezza dei miei pezzi. E probabilmente hanno ragione.

Oggi ci viene in aiuto l'Udinesecalcioessepià, che non scende in campo all'Olimpico di Roma permettendo ai giallorossi di Fonseca un pomeriggio di quasi completa tranquillità.

Messi sotto in mezzo al campo, sulle fasce laterali, messi in difficoltà in difesa dalle folate di Spinazzola e compagni, che già dopo 5' mette la partita in discesa per i padroni di casa, e da lì notte fonda.

Notte iniziata prepartita, quando le dichiarazioni bianconere prevedevano la beatificazione del tecnico lusitano della Roma. Anche dopo la gara, persa praticamente senza giocare, ho visto tanta serenità nelle dichiarazioni. Ci sta, per l'amor d'Iddio, considerare trasferte come quella romana gare impossibili; per coloro i quali, però, hanno memoria corta e non si ricordano che questi colopri, di recente, imperversavano comunque e dovunque. E non parlo di settant'anni fa.

Della gara di oggi, indigesta già dal fatto che coincideva (come la prossima) con l'orzo e fagioli del mezzodì invernale, salvo nulla. Ma nulla, nulla. C'è chi dice 'Deulofeu ultimo a mollare': vero, ma quella rete fallita di fronte a Lòpez poteva... No, non avrebbe cambiato nulla: ma mi sarebbe piaciuto vedere che almeno Gerard si sarebbe tolta una soddisfazione. Niente di più.

Oggi anche Rodrigo De Paul è apparso del tutto fuori gara; in mezzo lui, Walace e Arslan non ne hanno presa una. Pereyra manca, ma ci si deve fare l'abitudine per qualche gara ancora.

Dicono anche 'la gara decisiva è la prossima': vero anche questo, ma ieri sera lo Spezia ferma la capolista dimostrando che questo Covid-campionato è imprevedibile.

Occasione persa. Punto. Commenti tecnici, tattici, morali, agonistici che mi salgono dal cuore e molto meno copiosi dal cervello alla punta delle dita? Neanche uno.

Oggi gira così. E vi va bene. Il mio non-commento si ferma qui, perché le cose che vorrei dire, due o tre, non suonerebbero né costruttive né, intime come sono, così educate.

A Parma per vincere. Punto.

E giovedì, Direttore permettendo, riprende 'teste di calcio'. Dove ricominceremo a parlare di pallone con tutta la serietà dovuta. Cioè nulla.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 14 febbraio 2021 alle 22:28
Autore: Franco Canciani
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