Non solo campo, risultati e classifiche. Al PalaCarnera Credifriuli il basket si è raccontato anche attraverso la formazione, il confronto e la cultura sportiva. Questa sera l’impianto bianconero ha ospitato un importante evento promosso dalla Federazione Italiana Pallacanestro, con al centro il “Question Time” con Adriano Vertemati, capo allenatore dell’Apu Old Wild West Udine in Serie A e assistant coach della Nazionale italiana.

Una presenza che ha richiamato numerosi tecnici da tutto il Friuli Venezia Giulia, desiderosi di ascoltare e confrontarsi con uno degli allenatori emergenti del panorama nazionale. Vertemati non si è limitato a rispondere alle domande, ma ha trasformato l’incontro in una vera e propria lezione aperta sul mestiere dell’allenatore, tra aspetti tattici, gestione del gruppo, comunicazione e crescita personale.

Il tema centrale della serata è stato proprio il valore della formazione continua: un allenatore moderno non può più limitarsi alla preparazione tecnica, ma deve saper essere anche educatore, leader e punto di riferimento umano. Concetti che Vertemati ha più volte ribadito, raccontando esperienze vissute tra club e Nazionale, e sottolineando come il confronto tra colleghi sia uno degli strumenti più efficaci per migliorarsi.

"Il dialogo tra allenatori è fondamentale – ha spiegato Vertemati –. Non esistono formule magiche, ma solo la volontà di mettersi in discussione, aggiornarsi e crescere ogni giorno. Il basket evolve e noi dobbiamo evolvere con lui, soprattutto dal punto di vista umano".

Ad aprire la serata il presidente del Comitato Nazionale Allenatori FVG, Claudio Bardini, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, mentre Massimo Piubello, patron dell’associazione “Che Spettacolo” e promotore dell’evento, ha rimarcato l’importanza di creare momenti di incontro reale tra professionisti e formatori.

Il “Question Time” ha toccato diversi temi: dalla costruzione dell’identità di squadra alla gestione dei momenti di difficoltà, passando per il rapporto con i giovani, la pressione dei risultati e il ruolo della comunicazione all’interno dello spogliatoio. Un confronto diretto, senza filtri, che ha restituito l’immagine di un Vertemati non solo allenatore, ma vero e proprio uomo di basket.

Una serata che ha confermato come Udine non sia soltanto una piazza tornata protagonista sul campo, ma anche un punto di riferimento per la crescita del movimento cestistico. E se il futuro del basket passa anche dalla qualità dei suoi allenatori, incontri come quello del PalaCarnera rappresentano una delle strade più concrete per costruirlo.

Sezione: Basket / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 22:22
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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