Ci sono date che restano scolpite per sempre nel DNA di un club e di una città. L'8 settembre 1896 è una di queste. Esattamente 130 anni fa, la Società di Ginnastica e di Scherma di Udine (la gloriosa antenata dell'attuale Udinese Calcio) scriveva la prima grande pagina della storia del pallone nel nostro Paese, trionfando nel primo torneo italiano di calcio in assoluto.

Il trionfo di Treviso 

Non esisteva ancora la FIGC (che sarebbe nata solo nel 1898) e il campionato era organizzato dalla Federazione Ginnastica, con regole ben diverse da quelle del calcio moderno a cui siamo abituati. Proprio per questo motivo, il titolo non è mai stato ufficialmente riconosciuto come "Scudetto" negli albi d'oro federali. Tuttavia, la vittoria ottenuta a Treviso battendo i padroni di casa della Turazza e la Ginnastica Ferrara conferì a Udine un ruolo di assoluta centralità nella genesi e nello sviluppo del football in Italia.

La maglia nera e la stella bianca: un filo lungo 130 anni 

Quell'evento storico non è legato solo al risultato sportivo, ma anche all'estetica che ha segnato un'epoca. In quell'occasione, i calciatori udinesi scesero in campo indossando una divisa completamente nera con una stella bianca cucita sul petto. Non è un caso, infatti, che il club friulano abbia deciso di riproporre proprio quest'anno quell'iconica stella sulle divise ufficiali di questa stagione, per celebrare degnamente il 130esimo compleanno della società e onorare quei pionieri.

I pionieri del 1896 Ma chi furono gli eroi che portarono la Ginnastica e Scherma di Udine sul tetto d'Italia? Ecco i nomi dei giocatori scesi in campo nella partita decisiva che valse lo storico titolo:

La formazione storica: Bissantini, Chiussi, Kosnapfel, Pellegrini, Milanopulo, Del Negro, Plateo, Spivach, Dal Dan (Capitano), Tam, Tolu.

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Sezione: Storie Bianconere / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 18:42
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!