Tra speranze e sogni è partita ufficialmente la nuova stagione dell'Udinese. Che squadra sarà? Quali saranno gli obiettivi dei bianconeri? Mister Igor Tudor, nella sua prima conferenza stampa stagionale, ha presentato la nuova Udinese. Tante novità, innanzitutto l'inaspettato cambio del modulo. 

"E' sicuramente meglio poter allenare una squadra dall'inizio e non subentrare in corsa. Sono davvero molto motivato e felice di poter guidare la squadra fin dalla preparazione. La rosa a disposizione per ovvi motivi non è al completo, mancano infatti i nazionali che si aggregheranno tra un paio di settimane. Abbiamo iniziato con il giusto piglio, sono state due buone giornate di lavoro. Continueremo qui per una decina di giorni per poi salire in ritiro dove sicuramente i carichi saranno diversi. Vogliamo farci trovare pronti per la Coppa Italia, sembra ancora lontana ma arriva in fretta. Per questo motivo dobbiamo lavorare bene da subito, con la giusta mentalità.

Quali sono i nostri obiettivi? L'obiettivo vero è quello di non soffrire come negli anni scorsi e di raggiungere al più presto la salvezza. Negli ultimi due anni questa squadra ha sofferto troppo, cambiando spesso allenatore e rischiando di retrocedere. Dobbiamo da tutto, in primi io ed il mio staff, per evitare che ricapitino situazioni del genere. 

A che punto è la costruzione della squadra? Il mercato è ancora lungo, è ancora presto per fare certi ragionamenti. Fino al 2 settembre possono cambiare molte cose, giocatori nuovi possono arrivare e altri possono invece andare via. Dobbiamo adattarci a questa situazione sperando che il mercato ci aiuti. Questo non è un problema solo nostro ma anche di tutte le altre squadre. Sono sicuro che comunque la società allestirà una squadra importante. Oggi arriva Beçao, un element che sicuramente ci aiuterà molto. Bisogna chiedere al direttore Marino cosa manca a questa squadra.

Jajalo? Lo conosco da dieci anni, fui io a volerlo all'Hajduk. Sono sicuro che ci darà una grande mano perché è un giocatore di qualità e di esperienza. 

Il modulo? Voglio cambiare qualcosa, non giocheremo più con il 3-5-2. Ne ho parlato con la società, stiamo lavorando insieme per costruire la squadra in modo diverso. Già in questi primi giorni abbiamo provato alcune tattiche nuove. Voglio che la squadra segni di più, l'anno scorso abbiamo fatto pochi gol. Per questo motivo voglio che la squadra abbia un approccio diverso.

Barak? E' mancato tanto a questa squadra. Viene da un anno in cui non ha giocato. Speriamo che  sia pienamente recuperato, saranno le partite a dirlo.  Sono contento che si sia tornato ad allenare regolarmente con la squadra.

Okaka? Si sta allenanando con il Watford. Ci sono Teodorczyk e Lasagna, due giocatori che si allenano sempre al massimo e che hanno delle buone caratteristiche. Sono due giocatori potenzialmente da doppia cifra ma dipenderà molto anche da come interpreteremo il gioco. Se chi gli sta attorno ha qualità per passargli la palla bene, altrimenti si fatica e faranno meno gol.

Balic? Fino ad oggi non è riuscito ad esprimere il suo potenziale, ciò dipende anche dalle scelte degli allenatori precedenti. A me piacciono i giocatori di qualità e lui è uno di quelli. Mi piace chi sa giocare al calcio, non chi recupera palloni. Il bel gioco è determinato da giocatori che sanno giocare a calcio: Balic sa giocare a calcio, a me piace. Negli anni scorsi a centrocampo sono stati scelti giocatori diversi e lui giustamente ha faticato. Se la squadra ha qualità, lui si può esprimere bene. Se si sta dietro a lottare, lui fatica perché ha caratteristiche completamente diverse.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 10 luglio 2019 alle 12:44
Autore: Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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