Con il gol che ha decretato la prima vittoria dell’Udinese in questo campionato Ignacio Pussetto, in arte Nacho, si è guadagnato tutta la stima dei tifosi bianconeri, ma anche le loro aspettative. È indubbio che nella prossima difficile sfida in trasferta contro la Viola ci sia la speranza di vederlo scendere in campo dal primo minuto magari al posto di Lasagna, poco convincente contro il Parma, o in un rinnovato (e confermato) 4-2-3-1 alle spalle di Okaka.

Nacho sembra decisamente essere di casa più a Udine che a Londra: nella vecchia Inghilterra solo nove presenze con il Watford tra lo scorso campionato e le primissime gare di questo, quando invece nei cinque mesi prima di essere venduto (ossia dall’agosto al dicembre 2019) ne aveva collezionate 14, con una rete all’attivo contro la Juventus. L’auspicio è dunque non solo che venga utilizzato con costanza da mister Gotti, ma anche che la formula del prestito, con cui ora è tornato in Friuli, si trasformi presto in una cessione a titolo definitivo.

C’è di più: Nacho sembra essere tornato proprio come volevamo: legato alla maglia, combattivo e disposto a sacrificarsi per la squadra. E in realtà lo aveva pure detto, presentandosi: ma magari uno non ci pensa, perché più o meno dicono tutti così no? Invece Pussetto sta dimostrando che ha voluto tornare a Udine, ed è stato contento di averlo fatto, perché qui si sente a casa e ora vuole completare l’opera. Ebbene, caro Nacho, completala e ti saremo infinitamente grati!

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 21 ottobre 2020 alle 17:48
Autore: Alessandro Poli
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