L'avventura di Arthur Atta con la maglia dell'Udinese è arrivata ai titoli di coda. A porre fine a questa storia ci ha pensato la Fiorentina, che grazie a un blitz avvenuto nella scorsa notte ha trovato un accordo totale con il club bianconero e ha completato un'operazione che supera abbondantemente i 30 milion di euro. Una trattativa lampo, ma soprattutto una scelta da parte del francese che lascia molti dubbi.

Atta alla Fiorentina: le cifre dell'affare

Fabio Paratici ha deciso di far all-in sul centrocampista classe 2003, che si appresta a lasciare il Friuli dopo due stagioni. L'affare si è chiuso nel giro di qualche ora, con la società bianconera che ha accettato l'offerta di 30 milioni di euro come base, ma che con i bonus, legati alle prestazioni del ragazzo e della squadra, può raggiungere addirittura i 40. Inoltre, ci sarà anche un 30% sulla futura rivendita a favore dei friulani. Un'altra plusvalenza di spessore per la famiglia Pozzo, che si era assicurato il giocatore per una cifra vicina agli 8 milioni di euro.

Atta approda a Firenze, dove l'Europa non c'è

Non è una novità che Atta avesse ripetutamente manifestato la sua volontà di provare una nuova avventura. Nel corso degli scorsi mesi, diversi club di Serie A come Inter, Napoli e Milan e altri di Premier League avevano messo gli occhi su di lui, ma la sua scelta è ricaduta su una piazza che nella prossima stagione non vedrà alcuna competizione europea.

Arrivata quindicesima al termine dello scorso campionato, la Fiorentina non giocherà in Europa a cinque anni di distanza dall'ultima volta. Qua sorgono molti dubbi sulla scelta di Atta, che avrebbe potuto rimanere a Udine per un'altra stagione e consacrarsi in maniera definitiva. Questo non è avvenuto, tanto che il classe 2003 ha deciso di sposare il nuovo progetto tecnico viola di Paratici e Grosso.

I numeri di Atta in maglia bianconera

59 presenze collezionate considerando tutte le competizioni, con 6 gol e 4 assist. Dopo essere diventato un titolare inamovibile della squadra di Runjaic solamente poco più di un anno fa, l'ultima annata del classe 2003 non si può non definire positiva, ma la sensazione è che non fosse ancora pronto per il grande salto. Il grande salto, però, non è arrivato. Firenze è una piazza storica, ma che negli ultimi anni (soprattutto l'ultimo) ha faticato a livello di risultati, dovuti anche a una gestione societaria che ha sempre lasciato diversi dubbi.

Con o senza Atta, l'Udinese andrà avanti

Non è la prima e non sarà l'ultima cessione illustre alla quale l'Udinese sarà chiamata. La società bianconera ha già trovato il suo sostituto in Unai Gomez, che ricopre lo stesso ruolo di Atta e proverà a non farlo rimpiangere. La visione del club è chiara e nel corso degli anni ha dimostrato di rivelarsi vincente, soprattutto nel momento in cui salutava dei pezzi pregiati per lasciare spazio a ragazzi più giovani e di grande prospettiva.

A Firenze, il classe 2003 andrà a guadagnare 1,3 milioni di euro netti a stagione, vedendosi raddoppiato il suo stipendio. L'Udinese saluta un giocatore che è stato uno degli uomini chiave del passato più recente, che ha preso una decisione che lascia molti dubbi e farà discutere per diverso tempo. 

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 12:20
Autore: Alessio Galetti
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