La Dinamo Gorizia continua ad operare sul mercato in vista della stagione 2026/27. Un mercato fino ad ora fatto di conferme rispetto ai giocatori che hanno composto il roster di coach Gigi Tomasi nella passata stagione, fino a ieri - lunedì 6 luglio - quando i goriziani hanno annunciato un ritorno.

Si tratta di Sami Sanad, che dopo aver salutato i neri goriziani al termine della stagione 2024/25 si è trasferito alla Falconstar Monfalcone ma che ora - per una sorta di mal di Dinamo - ha deciso di fare ritorno all'ombra del Sabotino (CLICCA QUI PER I DETTAGLI).

I MOTIVI DEL RITORNO DI SAMI SANAD

Alla base della voglia di Sami Sanad di fare ritorno alla Dinamo Gorizia ci sono principalmente due motivi, oltre a questa versione in salsa goriziana del Mal d'Africa. Prima di tutto, motivi cestistici con la squadra che - come si è ben visto nella passata stagione - è notevolmente cresciuta a livello di gioco tanto da arrivare ai primi storici play-off di B Interregionale della società, affrontati a testa altissima. 

Poi l'ambiente, con un palazzetto che ogni weekend si accende grazie al tifo di migliaia di persone, e infine la voglia di vivere fino in fondo un'esperienza che - come ha sottolineato il giocatore stesso - gli aveva lasciato in bocca il sapore di qualcosa di incompiuto. 

LE PAROLE DI SAMI SANAD DOPO L'ANNUNCIO UFFICIALE DEL SUO RITORNO

Queste le prime parole di Sami Sanad dopo il suo ritorno alla Dinamo: “Mi era rimasta la sensazione di non essere riuscito a dimostrare tutto il meglio di me stesso nella mia prima esperienza in Dinamo. Avevo davvero tanta voglia di tornare in un ambiente speciale e unico come questo. Non è uno slogan confezionato su misura. Se lo dice praticamente chiunque abbia la fortuna di indossare questa maglia, beh un motivo ci sarà".

"Di sicuro sono carico e motivato per contribuire all’ulteriore crescita di una squadra dove ritrovo molti amici a cominciare da Noah (Giacchè, ndr). Altro aspetto fondamentale che ha pesato quando c’è stata la possibilità di tornare alla Dinamo. Saluto e ringrazio di cuore tutta la Falconstar per avermi fatto comunque vivere bene nella mia seconda stagione con loro dove, tra l’altro, ho giocato soprattutto da numero 4”.

Monfalcone (passando per Vicenza in B Nazionale), Gorizia, ancora Monfalcone e ora di nuovo Gorizia. Chi non conosce la sua storia potrebbe quasi dargli dell’abitudinario: “Mentre invece anche per le mie origini (nato in Olanda da padre sudanese e madre italiana, ndr) avrei l’indole a muovermi e provare novità. Del resto pur avendo cominciato a giocare 'seriamente' a basket piuttosto tardi da Cervignano e Oderzo mi sono catapultato per quattro anni negli States nel basket universitario tra Kansas, Texas e infine Tennessee, a Milligan College".

"Poi sono rientrato a casa. Come ho già sottolineato, con la Dinamo era stato come un discorso rimasto in sospeso e ho fatto di tutto per poterlo riprendere. I segnali di affetto nei miei confronti nei mesi scorsi sono stati impressionanti e non potevano lasciarmi indifferente. Avevo altre opzioni, inutile negarlo, però in me c’era troppa voglia di Dinamo. Ringrazio la società di avermi dato l’opportunità di concretizzarla e darò tutto me stesso, in campo e fuori, affinchè la scelta si riveli perfetta. Per me ma soprattutto per la squadra”.

Dinamo reduce da un’annata di fattuale upgrade rispetto la sua precedente esperienza goriziana e con un pubblico da serie A:  “Una realtà di per sé magnifica che ritrovo più strutturata e collaudata. Altrimenti la stagione regolare sempre sul podio e dei più che buoni playoff non sarebbero probabilmente stati possibili. L’obiettivo sarà sicuramente confermarsi e ci sono tutte le premesse per farcela. Con un pubblico così appassionato e numeroso e un palazzetto come il PalaBigot non mancheranno sicuramente gli stimoli e le motivazioni per onorare questa maglia. Saremo sicuramente protagonisti. Forza Dinamo”.

Sezione: Basket / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 18:00
Autore: Stefania Demasi
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