Il ritorno di Joseph Mobio all’APU Udine è iniziato con una visita ai luoghi simbolo del club. Per il lungo italo-ivoriano, che aveva già indossato la maglia bianconera nella stagione 2020/2021, rivedere la città e il Palasport Primo Carnera Credifriuli ha significato riannodare il filo di un percorso interrotto alcuni anni fa. Ma la vera novità è stata Casa APU, la nuova sede della società, che rappresenta agli occhi del giocatore il segno più evidente della crescita compiuta dal club.

"La prima cosa che mi ha colpito è stata proprio Casa APU. Quando ero qui non esisteva ancora e oggi è una struttura davvero bellissima, moderna e organizzata. È il simbolo di quanto questa società sia cresciuta negli ultimi anni. Tornare al palazzetto e rivedere la città mi ha fatto riaffiorare tanti ricordi. Sono luoghi che conosco bene e qui mi sento davvero a casa, come se fossi tornato in famiglia".

Se l’ambiente è cambiato, lo è ancora di più il giocatore. Dopo la prima esperienza friulana, Mobio ha costruito un percorso importante tra Serie A2 e Serie A, conquistando promozioni, vincendo trofei e maturando in una realtà di alto livello come quella di Brescia. Un bagaglio che oggi gli permette di tornare a Udine con una consapevolezza completamente diversa.

"Rispetto a qualche anno fa mi sento molto più maturo. Quando arrivai avevo poco più di vent’anni ed ero ancora all’inizio del mio percorso. In queste stagioni ho lavorato tanto sul mio gioco, migliorando aspetti tecnici come il tiro e tante situazioni offensive che oggi fanno parte del mio bagaglio. Tutto questo mi ha dato maggiore fiducia nei miei mezzi e mi sento un giocatore più completo e affidabile. Allo stesso tempo non ho perso quelle caratteristiche che mi hanno sempre contraddistinto: energia, aggressività, difesa, rimbalzi e intensità. Sono queste le qualità che voglio mettere al servizio della squadra".

Anche il club che ritrova è profondamente diverso rispetto a quello lasciato nel 2021. Allora l’APU inseguiva il sogno della promozione, oggi è una società consolidata in Serie A che guarda con ambizione al futuro.

"È proprio questo che mi ha convinto a tornare. Ho ritrovato una società che ha ancora fame e che vuole continuare a crescere. Si percepisce chiaramente la voglia di fare un altro passo avanti e questo mi ha trasmesso grande entusiasmo. So quanto questa città tenga alla squadra e quanto il pubblico riesca a fare la differenza. Vedere il PalaCarnera sempre pieno è la dimostrazione del legame straordinario che esiste tra l’APU e i suoi tifosi. È una piazza ambiziosa e credo che ci siano tutte le condizioni per vivere una stagione importante".

Nei primi giorni del suo ritorno, Mobio ha già iniziato a riallacciare i rapporti con chi conosceva e a prendere contatto con il nuovo ambiente.

"Ho ritrovato subito persone con cui avevo già lavorato e questo mi ha fatto sentire immediatamente a mio agio. Fin dai primi contatti ho percepito grande organizzazione e idee molto chiare. Non vedo l’ora di iniziare".

Tra le novità più importanti ci sarà il lavoro con Adriano Vertemati, tecnico con cui Mobio lavorerà per la prima volta, ma di cui ha sempre sentito parlare molto bene.

"Ci siamo già confrontati e sono davvero curioso di iniziare questo percorso insieme. Negli anni ho parlato con tanti giocatori che hanno lavorato con lui e tutti mi hanno raccontato di un allenatore estremamente preparato, molto attento ai dettagli e capace di valorizzare i propri giocatori. Questo mi stimola ancora di più. Arrivo a Udine con tanta voglia di lavorare e di dare il massimo".

Il messaggio finale è quello di un giocatore che torna con un bagaglio di esperienze completamente diverso, pronto a metterlo al servizio del progetto bianconero.

"Sono cresciuto come giocatore e come persona, ma soprattutto torno con la voglia di contribuire alla crescita di questa squadra. L’APU ha fatto un percorso importante in questi anni e adesso voglio dare il mio contributo perché insieme si possa continuare a crescere e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi".

Sezione: Basket / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 11:52
Stefano Pontoni / Twitter: @PontoniStefano
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Stefano Pontoni
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Friulano, giornalista e direttore di Tuttoudinese.it. Vive lo sport tra stadio, trasferte e tastiera, raccontando ogni giorno il mondo bianconero tra cronaca, approfondimenti e passione. Sempre alla ricerca della notizia, senza mai perdere il legame con la gente e il territorio.