Il 9 luglio di vent'anni fa l'Italia vinse la sua ultima Coppa del Mondo e la sensazione è che da quel giorno qualcosa di ruppe all'interno del sistema calcio italiano. Il volto della ripartenza è quello di Giovanni Malagò, che dopo essere stato eletto presidente della FIGC è chiamato a risollevare un movimento in difficoltà sotto tutti i punti di vista.

Malagò celebra l'Italia del 2006 e prova a mettere le basi per un roseo futuro

A vent'anni di distanza da uno dei giorni più gloriosi della storia della Nazionale, Malagò ha manifestato le sue emozioni nel corso di una breve intervista rilasciata ai microfoni della FIGC: “Questa celebrazione rappresenta uno stimolo per il futuro, perché dalle vittorie del passato la Nazionale deve trovare un nuovo slancio per poter rivivere al più presto quelle straordinarie emozioni. È nostro dovere lavorare ogni giorno affinché si torni a competere per questi successi. La maglia azzurra è orgoglio e appartenenza, un simbolo da onorare e il miglior volano possibile dei valori dello sport italiano nel mondo".

Ora l'obiettivo è quello di far tornare l'Italia nell'elitè del calcio mondiale, ma per farlo servirà circondarsi di figure competenti e consapevoli del valore che ha la maglia azzurra. Da Paolo Maldini ad Antonio Conte, il neo presidente della FIGC sta lavorando per costruire un'Italia diversa da quella che si è vista nell'ultimo decennio.

Aggiungi TuttoUdinese nelle fonti preferite di Google!

Sezione: Notizie / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 13:00
Autore: Alessio Galetti
vedi letture