Christian Kabasele è stato ospite oggi, 13 ottobre, alla puntata di Udinese Tonight su TV12. Il difensore dell'Udinese ha parlato del suo gol contro il Cagliari: "È stato meritato, lavoro sempre tanto, non mi importa di sapere se sono titolare o in panchina. Cerco di rimanere sempre lo stesso, quando lavori ogni giorno così la vita ti dà sempre qualcosa".
Dopo la rete Kabasele è scoppiato in lacrime, in un momento segnato dalla perdita della nonna: "Volevo tenerlo per me senza dire niente alla squadra, perché sono uno dei leader della squadra. Pensavo che se avessi detto qualcosa la squadra mi avrebbe visto triste e non volevo dare questo sentimento alla squadra, ma positività, perché possiamo fare grandi cose. L'avevo detto solo al mister, come sempre ho messo la squadra prima di me e l'Udinese aveva bisogno di un Kaba forte".
Pur non essendo titolare, il belga riesce sempre a dare un contributo importante: "Ho dovuto fare sempre qualcosa in più durante tutta la carriera, forse perché le persone non credono tanto in me. Ho sempre avuto questa mentalità, che mi permette di essere pronto quando il mio momento arriva. Sono orgoglioso, con poche partite riesco a fare gol, l'unica cosa un po' negativa è che non abbiamo mai vinto grazie a un mio gol. C'è ancora la possibilità in futuro di segnare un gol decisivo".
"Fa ancora male quel gol annullato col Milan, c'erano i miei amici allo stadio e segnare davanti a loro un gol all'ultimo minuto contro i rossoneri sarebbe stato troppo bello - racconta Kabasele - Se Ekkelenkamp avesse avuto una misura di scarpa più piccola non l'avrebbero annullato! [ride] Mi da molto fastidio perché è difficile da capire come il VAR possa intervenire in questa situazione".
I difensori dell'Udinese hanno dimostrato di poter dare un contributo importante in fase realizzativa: "Lavoriamo molto sulle palle inattive, quando non abbiamo la fortuna di segnare in altri modi dobbiamo sfruttare quelle. C'è la possibilità di fare tanti gol, l'anno scorso siamo stati la seconda squadra dietro l'Inter in questa categoria. Noi difensori abbiamo la fisicità e tutto per fare gol su palle inattive, poi quanti saranno non lo so".
Dopo un buon avvio in campionato, nelle ultime partite l'Udinese è sembrata un po' in difficoltà: "Dopo la partita con l'Inter avevamo la sensazione di poter fare una grande stagione, ma dopo quella con il Milan ci sono venuti alcuni dubbi. Giocare con i dubbi è difficile, contro il Sassuolo abbiamo sbagliato quasi tutto nel primo tempo, ma abbiamo la possibilità di rialzare la testa nelle prossime due partite, nelle quali dobbiamo fare 6 punti".
Kabasele ha poi parlato di alcuni dei suoi compagni di squadra, tra i quali in questa stagione spicca Arthur Atta: "Secondo me si sta mettendo troppa pressione: dopo le prime due partite tutta la Serie A parlava di lui. Vuole essere decisivo con assist e gol, ma ha bisogno di ritrovare la tranquillità e la libertà che aveva nelle prime partite; a quel punto vedremo un Atta che forse in futuro sarà con una grande squadra, perché ha la possibilità di diventare un grande giocatore. È anche la squadra che non l'ha aiutato a essere più libero sul campo. Se noi difensori non diamo sicurezza, i giocatori offensivi non hanno la libertà di giocare come vogliono".
Sul suo compagno di reparto Kristensen ha detto: "L'ho visto molto bene da centrale, ho un bel rapporto con lui avendolo visto crescere anno dopo anno. Mi chiede spesso consigli sul gioco, parliamo molto. Mi ricordo un momento che abbiamo avuto dopo la partita contro il Frosinone quando è venuto in spogliatoio e mi ha detto che l'ho aiutato molto: mi ha fatto molto piacere, perché non è facile avere questa relazione con i compagni che giocano nella tua stessa posizione. Sono sicuro che farà una grande carriera, ha tutto ciò che serve: struttura, velocità, gli manca forse un po' di fiducia in sé stesso perché ha lo stesso potenziale di Atta".
Infine, una battuta sulle nuove leve dell'Udinese: "Miller è il giocatore che mi ha stupito di più tra i giovani. ha tante qualità e personalità, non ha paura di provare e di fare l'ultimo passaggio. Nonostante l'età non ha paura di andare nei contrasti. Secondo me sarà un giocatore importante per questa società".
"Palma è venuto l'anno scorso con noi e in Austria quest'anno l'ho trovato diverso: ha fame e vuole dimostrare che può giocare con noi. Ha giocato molto bene le partite di coppa, è stato un po' abbandonato dalla squadra contro il Sassuolo ma avrà la possibilità di diventare un grande giocatore, non è che perché non ha fatto bene contro il Sassuolo che lo dobbiamo giudicare. Sono stato duro con lui fin da subito perché ho visto un giocatore con caratteristiche che le grandi squadre cercano, ha un potenziale gigantesco. Deve credere in sé e al fatto che possa fare una grande carriera", ha concluso Kabasele.
Autore: Francesco Maras / Twitter: @francescomaras
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