Il ko nel finale rimediato sul campo del Venezia ha fatto sprofondare l'Udinese all'ultimo posto in classifica, aprendo ufficialmente la crisi e inaugurando la gestione di Paolo Zanetti. Sulla prestazione del Penzo e sul momento dei bianconeri è intervenuto Antonio Di Gennaro, voce tecnica di DAZN, che in un'intervista ha analizzato senza filtri le difficoltà della squadra bianconera. 

Sollecitato dal Messaggero Veneto su quale sia l'immagine simbolo che fotografa il momento dei friulani, l'ex trequartista non ha dubbi e individua il blackout sul gol decisivo di Kike Perez: "Sì. Per me il momento della squadra è raffigurabile nella mancata chiusura di Karlstrom e Chakvetadze sul gol di Kike Perez. L’Udinese aveva appena pareggiato e in un frangente simile, vista l’importanza della partita, non esiste subire il gol della sconfitta in quel modo".

Un'analisi che sposa in pieno le preoccupazioni espresse da mister Zanetti sulla necessità di alzare l'intensità e lavorare sodo. Per Di Gennaro, tuttavia, il nodo principale è soprattutto di natura psicologica: "Ha ragione, ma va cambiata innanzitutto la mentalità perché qui ci sono giocatori che non sono abituati a giocare per non retrocedere. L’anno scorso l’Udinese ha fatto un buon campionato, è partita bene in avvio col Como, poi si è spenta". 

E alla domanda se dietro ci sia anche un problema di natura atletica, l'opinionista replica: "C’è la testa, l’atteggiamento. Vero che c’era paura all’inizio perché i punti valevano doppio in questa sfida diretta, ma l’aspetto più preoccupante è la mancanza degli equilibri difensivi che bisogna mantenere e quelli valgono per tutti gli obiettivi, dallo scudetto alla salvezza. Non si arriva da nessuna parte senza avere equilibri".

Sulla possibilità di rivedere la difesa a tre o un passaggio a quattro assetti, Di Gennaro glissa sui numeri concentrandosi sui principi: "Negli ultimi minuti è stata provata, Zanetti in carriera ha adottato entrambe le linee, ma a tre o a quattro cambia poco perché l’importante è difendere bene creando un blocco basso facendo anche le preventive e le scalate mettendoci la rabbia agonistica che il Venezia ha mostrato. Venezia che Nicola ha rivoltato considerando i soli cinque gol subiti dal suo arrivo, di cui tre sono stati autogol".

In chiusura, un focus inevitabile sui singoli e sulle difficoltà realizzative del reparto avanzato, con un giudizio specifico su Nicolò Zaniolo e Keinan Davis: "Si avverte carenza in attacco e mancano i gol dell’inglese. Zaniolo un po’ egoista lo è sempre stato di suo, fa parte delle sue caratteristiche, e poi l’ho visto retrocedere parecchio quando invece le sue doti potrebbero fare la differenza nell’ultimo terzo di campo".

Sezione: Notizie / Data: Dom 08 novembre 2026 alle 13:44
Alessandro Vescini / Twitter: @alevescini00
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Alessandro Vescini
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Cresciuto a pane e sport negli anni 2000, racconto le realtà friulane tra campo e social. Il segreto? Mai smettere di aver voglia di imparare!